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Sorrento, l’inchiesta su Coppola potrebbe allargarsi ad altri comuni. Fibrillazione in Penisola Sorrentina

Sorrento, l’inchiesta su Coppola potrebbe allargarsi ad altri comuni. Fibrillazione in Penisola Sorrentina . “Nelle intercettazioni si parla di tariffe applicate anche in altri comuni”. Cresce la preoccupazione tra gli amministratori locali, non si e’ specificato di quali comuni della Campania si tratti, ma i comuni più vicini e collegati potrebbero essere coinvolti , anche se non vi e’ nessuno indizio cresce la preoccupazione.

Sorrento – L’inchiesta sulla presunta rete di corruzione e mazzette che ha già scosso il Comune di Sorrento potrebbe avere risvolti ben più ampi di quanto inizialmente ipotizzato. A farlo intuire è stato lo stesso Procuratore della Repubblica, nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri mattina presso il Tribunale di Torre Annunziata, in cui ha riferito dell’esistenza di intercettazioni nelle quali si menzionano tariffe per tangenti praticate anche in altri comuni, Senza specificare quali .

Un’affermazione che ha fatto scattare un campanello d’allarme in tutta l’area, da Meta a Massa Lubrense, passando per Sant’Agnello, Piano di Sorrento e Vico Equense, si percepisce preoccupazione o comunque degli interrogativi, anche se si estranei ci si chiede se qualcosa a verra’ anche li . Gli inquirenti stanno vagliando ore di conversazioni telefoniche e ambientali, molte delle quali – secondo quanto trapelato – farebbero riferimento a “sistemi collaudati” e “percentuali fisse” da corrispondere per lo sblocco di pratiche edilizie e autorizzazioni commerciali.

Il Procuratore ha parlato di un “meccanismo sistemico”, lasciando intendere che Sorrento potrebbe non essere un caso isolato. Anche se al momento non risultano avvisi di garanzia per amministratori di altri comuni,  l’ipotesi di un coinvolgimento più ampio non è esclusa.

Nei corridoi di alcuni  municipi interessati si respira un’aria di crescente tensione. “Attendiamo con serenità eventuali sviluppi”, ha dichiarato un assessore di un Comune limitrofo, preferendo restare anonimo. Ma la preoccupazione è palpabile: il rischio che l’inchiesta scopra un sistema ramificato di favori e corruzione è concreto, magari si ha avuto a che fare con qualche indagato e ci si interroga visto che i comuni della Penisola Sorrentina condividono sullo stesso territorio  servizi e lavori ma anche imprenditori che gestiscono gli stessi appalti che gestiscono a Sorrento e fra i Comuni, per vicinanza e condivisione delle stesse problematiche vi e’ stata sempre una notevole intesa, condivisione  e scambi anche di personale .

Intanto, la Guardia di Finanza prosegue con l’esame della documentazione sequestrata e dei flussi di denaro sospetti. Nei prossimi giorni, secondo fonti vicine alle indagini, potrebbero esservi nuovi sviluppi.

Per la Penisola sorrentina, da sempre considerata un’eccellenza per il turismo e la qualità della vita, si apre un periodo di incertezza e attesa. Ma anche – forse – l’occasione per fare finalmente luce su prassi opache che da anni circolano come voci di paese e che ora rischiano di avere nomi, volti e responsabilità ben precise, ma anche se l’ Inchiesta si fermasse solo a Sorrento , per i nomi coinvolti e l’ impatto avuto dalla vicenda,  tutta la Penisola Sorrentina ne e’ stata colpita negativamente e l’ incertezza e’ palpabile e non si parla d’altro  . Ma al momento non vi e’ nessuno coinvolgimento o inchiesta che li riguardi .