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Sorrento , Lello il Sensitivo e il sindaco Coppola: il caso che scuote la Costiera

Sorrento , Lello il Sensitivo e il sindaco Coppola: il caso che scuote la Costiera

Ha destato grande interesse l’intervento dell’antropologo Giovanni Gugg su Positanonews, in merito alla vicenda che coinvolge l’ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, e il controverso ruolo del sensitivo Lello. Un’intromissione del soprannaturale nella sfera politica che appare a tratti surreale, ma che in realtà ha radici profonde nella storia del potere: basti pensare ai monarchi che si circondavano di astrologi o agli imperatori che consultavano gli oracoli.

L’intervento di Gugg ci invita però a una riflessione più profonda e attuale: com’è possibile che, in un tempo segnato da scienza, razionalità e diritti civili, vi siano ancora figure pubbliche che affidano le proprie decisioni a forze invisibili, piuttosto che alla ragione, all’etica o alla competenza? È ancora più inquietante se ciò avviene nel contesto di una carica pubblica, dove le scelte influenzano la vita dei cittadini.

Nel caso specifico di Coppola, la giustizia farà il suo corso. Va ribadito, come doveroso in uno Stato di diritto, che vige la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva. Tuttavia, la questione sollevata va oltre i risvolti giudiziari: riguarda la qualità morale della classe dirigente e la fondatezza delle motivazioni che guidano l’azione politica.

Possibile che non si riesca più a trovare nella riflessione etica, nella filosofia politica o nella stessa tradizione cristiana una bussola affidabile per orientarsi nel difficile compito di amministrare la cosa pubblica? Che fine ha fatto il principio del bene comune, così centrale nel pensiero democratico e in quello cristiano? Affidarsi a sensitivi non è solo bizzarro: è anche un segnale preoccupante di smarrimento culturale e morale.

In definitiva, l’intervento di Gugg va oltre il fatto di cronaca e ci interroga su un problema più vasto: quale tipo di leadership vogliamo, e quali valori siamo disposti a esigere da chi ci rappresenta?