Il nostro ricordo personale
Positano, addio a Nicodemo Rispoli: uomo schivo ma colto, testimone silenzioso della storia del paese
Positano, addio a Nicodemo Rispoli: uomo schivo ma colto, testimone silenzioso della storia del paese
Positano piange la scomparsa di Nicodemo Rispoli, figura storica e discreta della nostra comunità. La notizia della sua morte improvvisa ha lasciato tutti sgomenti, spezzando un filo prezioso che legava la memoria del paese alla voce di chi ne custodiva aneddoti, storie e curiosità con sensibilità e intelligenza.
In queste ore sono tanti i messaggi di cordoglio e i ricordi che stanno affiorando sui social network. Tra questi, commuove quello di Tanina Vanacore, che lo ricorda così:
«Aveva un atteggiamento sempre discostato …per chi non lo conosceva. Ma Nicodemo non era così… divertente e acculturato… Ciao Nic…»
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo più da vicino sa bene quanto Nicodemo fosse più di ciò che appariva. Dietro quell’atteggiamento riservato, c’era un uomo profondamente ironico, amante della cultura, della storia, e profondamente legato alla sua Positano. Un legame mai ostentato, ma sempre vissuto con discrezione e autenticità.
Noi di Positanonews lo conoscevamo da decenni. Ci lega a lui il ricordo di quando lavorava nello storico bar di famiglia, la “Buca di Bacco”, simbolo del turismo e dell’identità positanese. Lo incontravamo spesso, magari per strada o in occasione di qualche evento, e ogni volta riusciva a sorprenderci con la sua cultura, le sue osservazioni puntuali, la sua capacità unica di raccontare la storia con uno sguardo lucido e appassionato.
Tra le tante cose che ci ha lasciato c’è anche il suo contributo – seppur sempre dietro le quinte – alla riscoperta di aspetti storici e simbolici del paese, come l’ancora di cui abbiamo scritto proprio grazie alle sue segnalazioni. Non amava apparire, ma era una fonte preziosa per chi cercava la verità delle cose.
La famiglia Rispoli è da sempre un pilastro per Positano: dalla vocazione turistica, alla passione per il proprio paese, ma anche la fotografia – come nell’indimenticabile Giulio Rispoli seguito poi da Massimo Capodanno – fino alla capacità rara di osservare e custodire la memoria collettiva con sensibilità e rispetto.
Oggi Positano perde non solo un uomo, ma un custode silenzioso della sua anima più autentica.
Ciao Nic, ci mancherai. Mancheranno le tue storie, i tuoi messaggi, gli articoli che non potrai più scriverci. Ma il tuo ricordo, quello sì, resterà con noi. Sempre.




