Juve Stabia, con una toccante lettera pubblicata sui social Andrea Adorante si congeda dalla città e dai tifosi
Adorante, dopo due anni di successi con la Juve Stabia e dopo aver regalato una trentina di emozioni, (ha segnato quasi trenta gol) ha scritto una lettera ai tifosi e alla città che lo ha lanciato nel calcio italiano di alto livello. La lettera è stata condivisa sui social dopo il suo passaggio al Venezia. È il suo messaggio ai tifosi, per salutarli per esprimere la sua gratitudine e l’emozione per l’esperienza vissuta con la squadra gialloblù. Una lettera lunga e toccante per tutti, anche per la città che lo amato sia come calciatore ma soprattutto come uomo.
“Cara Castellammare – si legge nel testo della missiva – sei stata casa, amici, famiglia, passione, lacrime, gioia e sudore. Sei stata vita. Quando sono arrivato alla Juve Stabia, cercavo un riscatto per me stesso e per la mia carriera. Ma tu sei stata molto di più. Mi hai restituito la voglia di giocare, di divertirmi, di correre, di sentire quella terra tremare sotto i piedi. Ogni volta che sono sceso in campo ho sentito la vostra energia vibrare nell’aria, spingendomi a dare il massimo per onorare i nostri colori. Voi siete il cuore pulsante di questa squadra, la ragione per cui tutti abbiamo giocato con il fuoco e il sangue, la determinazione degli occhi. Trovare le parole per descrivere ciò che è successo è difficile e forse anche inappropriata. Non esistono parole, solo chi l’ha vissuto può capire. Conserverò dentro di me ogni istante, ogni attimo, ogni sensazione, ogni emozione, ogni abbraccio, ogni sorriso. Grazie per aver sostenuto questa famiglia, questa maglia e questo gruppo. Grazie per aver sempre avuto una parola di conforto. Grazie per aver accolto me e la mia compagna Camilla fin da subito. Grazie per averci fatto vivere dei momenti indimenticabili, per il sostegno incondizionato e per avermi regalato quel coro speciale, pieno di significato, amore, passione e storia. Non dimenticherò nulla, è una promessa. Ringrazio i tifosi, il direttore, l’allenatore, i miei compagni, la società, lo staff. Ormai diventati tutti famiglia. Ognuno di voi ha reso questo ancora più speciale. Vi devo tanto. Un solo grazie non basta e non basterà mai. Siete stati e sarete per sempre un pezzo del mio cuore. Vi voglio bene, Vespe”

