Overtourism
Capri soffoca sotto il peso del turismo di massa: ora serve un cambio di rotta
Il fascino senza tempo dell’isola di Capri continua ad attrarre visitatori da ogni angolo del mondo, ma oggi il suo stesso successo rischia di comprometterne l’equilibrio. Il fenomeno dell’overtourism non è più un’eccezione stagionale, ma una realtà quotidiana che trasforma le strade dell’isola in fiumi umani, rendendo difficile anche solo passeggiare.
Sempre più spesso i turisti, soprattutto quelli “mordi e fuggi”, raccontano esperienze segnate da caos e disorganizzazione, dove il sogno di una Capri tranquilla e incantata si dissolve tra file interminabili e spiagge affollate. Sui social si moltiplicano testimonianze che parlano di disillusione, mentre cresce la domanda per destinazioni alternative, capaci di offrire natura autentica, silenzio e un contatto reale con la vita locale.
Gli esperti del settore turistico concordano: Capri deve ripensare il proprio modello di accoglienza. La chiave? Sostenibilità, decentramento e destagionalizzazione. Ridistribuire i flussi turistici nel tempo e nello spazio diventa fondamentale per salvaguardare non solo l’ambiente, ma anche la qualità della vita degli isolani e l’esperienza dei viaggiatori.
A sostenere questa visione anche l’on. Cristina Rossello, presidente dell’Intergruppo parlamentare per il patrimonio italiano, che ha ribadito la necessità di promuovere un turismo “responsabile e rispettoso”, capace di tutelare il patrimonio naturale e culturale per le generazioni future. Un messaggio condiviso anche dalla sezione isolana di Forza Italia, che sollecita un’azione concreta in tal senso.
Nonostante Capri sia storicamente legata alla stagione estiva, è tempo di immaginare nuove strategie: allungare l’arco turistico sull’intero anno e valorizzare percorsi meno battuti, magari nell’entroterra o nei borghi meno conosciuti, per alleggerire la pressione sul centro e sulle mete più iconiche.
Se Capri vuole continuare ad essere un gioiello ammirato dal mondo intero, dovrà farlo con intelligenza e lungimiranza, proteggendo la propria identità e il delicato ecosistema che la rende unica.

