Diagnosi Mare: Chiazze sul litorale in aumento al crescere del numero dei natanti nel weekend.
Quest’anno il mare è sotto osservazione da Salerno ad Amalfi, non solo a causa degli scarichi illeciti alle foci di fiumi e torrenti più o meno inquinati, ma anche per l’aggravio dovuto al traffico delle imbarcazioni da diporto.
È un fenomeno più che plausibile, se si considera che sul litorale salernitano, sono in aumento le navi commerciali, quelle da crociera e tutto il traffico dei natanti in generale, e che in Costa d’Amalfi, tra l’andirivieni di aliscafi, barconi e navi da crociera in tour sulla costa e turismo nautico in aumento, il traffico in mare la fa da padrone, soprattutto nei weekend.
È stato osservato infatti, che la presenza di chiazze e reflui in mare, aumenta con l’aumentare del traffico dei natanti, e quindi soprattutto con la maggiore affluenza di imbarcazioni private che nel fine settimana, si avvicinano troppo alla costa, causando un fatale aumento dell’inquinamento dell’acqua. L’invadenza delle barche in estate, è un fenomeno in costante aumento e sotto gli occhi di tutti: sono centinaia i natanti privati che ormeggiano indisturbati a pochi metri dal litorale, senza rispettare la distanza minima legale di 300 metri dal bagnasciuga.
Questo comporta grossi problemi di sicurezza per i bagnanti, che rischiano di essere travolti da barche e acquascooter, oltre che di nuotare nell’acqua inquinata, ma anche un mare in perpetuo movimento con un moto ondoso brutto da vedere e fastidioso per la balneazione.
Ogni motore che si accende, ogni doccia a bordo, ogni “scarico” del wc o di cucina, purtroppo disperde sostanze inquinanti che irrimediabilmente troviamo a riva. Per arginare questa pratica, servirebbero maggiori controlli da parte della Guardia Costiera, e soprattutto sarebbe necessaria la presenza di boe di segnalazione nei tratti di mare riservati esclusivamente ai bagnanti anche in quelli nei quali sono assenti lidi privati.
Invece ogni estate l’inquinamento si materializza nella formazione di schiuma e bolle nei pressi del bagnasciuga delle nostre coste, che diventa un pessimo biglietto da visita, soprattutto per il turista che investe cifre anche importanti, per una vacanza in strutture alberghiere di prestigio sulle nostre coste.
Eppure il ministro del turismo Santanchè, non sembra essere consapevole del problema!
Reduce da un recente incontro con i sindaci di Positano e di Amalfi, è apparsa decisa a mettersi “intorno a un tavolo“, per intensificare il trasporto via mare verso la Costiera Amalfitana.
Ha sostenuto infatti che, se fino a dieci anni fa erano 200, le persone per ogni imbarcazione, oggi se ne possono imbarcare 700, pertanto ha dichiarato di volersi impegnare, chiedendo al governatore Vincenzo De Luca una riunione, alla quale partecipare insieme ai sindaci del “Patto di Amalfi“.
Al ministro del turismo Santanche’ si dovrebbe suggerire di trascorrere un weekend nel mese di luglio a Positano o ad Amalfi in un albergo “stellato” alla marina. Capirebbe subito perché non si sono “cambiati” gli orari degli aliscafi negli ultimi anni, che si tratta di una scelta consapevole e non un’improduttiva consuetudine, tanto che il dibattito ad ogni fine stagione, negli ultimi anni, verte piuttosto sulla riduzione del traffico pubblico via mare.
Si tratta del sano istinto di conservazione, del minimo tentativo di preservare la vivibilità di questi luoghi, tenuto conto del surplus di presenze scaricate dagli aliscafi già adesso, del tutto sproporzionato agli spazi aperti disponibili.

Foto scattata ieri mattina alle ore 10.09 all’imbarco del molo di Amalfi, dalla statale costiera bloccata dal traffico.









