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Dalla Costiera a Capri relax a peso d’oro

Estate 2025 amara per chi sogna di stendere l’asciugamano in riva al mare senza prosciugare il portafoglio. Secondo l’ultimo monitoraggio di Altroconsumo su 213 stabilimenti balneari italiani, la Campania si conferma tra le regioni più care d’Italia, terza solo dopo Liguria e Sardegna per aumento dei prezzi di ombrelloni e lettini.

Se le isole e la Costiera sono da sempre sinonimo di esclusività, oggi i listini toccano cifre da capogiro: a Capri, Amalfi, Sorrento e Positano una giornata in spiaggia può superare 600 euro a coppia solo per lettini e ombrellone, con picchi di 1.500 euro per tende private e servizi premium. A questi vanno aggiunti pranzi non sotto i 35 euro a persona, parcheggi fino a 30 euro al giorno e un trasporto pubblico spesso inadeguato.

A pesare sul conto finale non sono solo ombrelloni e lettini. I parcheggi, spesso carenti, costano in media due euro in più rispetto allo scorso anno, mentre pranzare nei ristoranti dei lidi è sempre più caro: difficile spendere meno di 25–35 euro a persona, anche scegliendo un semplice menu turistico.

A Ischia, simbolo dell’offerta “variegata” campana, si passa da stabilimenti esclusivi che superano i 1.000 euro al giorno per una famiglia a strutture più modeste dove comunque il conto non scende mai sotto i 40 euro.

A Napoli, invece, restano ancora lidi sul lungomare con tariffe medie intorno ai 25 euro, ma tra caos, traffico e parcheggi selvaggi, anche raggiungere la spiaggia diventa un’impresa. Senza contare la qualità spesso compromessa di acque e servizi.

Nonostante la sua costa lunga quasi 500 chilometri, la Campania rischia di trasformare il mare in un lusso per pochi. Secondo le stime, il rincaro delle vacanze balneari pesa sul portafoglio delle famiglie per oltre un miliardo e mezzo di euro a livello nazionale, spingendo molti residenti a rinunciare a una giornata sotto l’ombrellone.
Il risultato? Spiagge vuote in pieno agosto e affollatissime nei weekend di inizio stagione, con un mercato turistico sempre più polarizzato tra super-ricchi e famiglie costrette a fare i conti con un lusso che non si possono più permettere.