«Siamo invisibili» – Le voci di chi vive, lavora o viene in vacanza ad Atrani
|Atrani, l’estate che non c’è: spiaggia ancora non attrezzata al 24 giugno. Malumori tra residenti e turisti
Il più piccolo comune d’Italia per estensione è l’unico nella Costiera Amalfitana a non aver ancora allestito la spiaggia attrezzata. Mentre da Vietri a Positano i lidi sono presi d’assalto già da oltre un mese, sull’arenile di Atrani, a oggi 24 giugno, non si vede ancora nemmeno un ombrellone o un lettino in gestione. Solo teli stesi in modo improvvisato e qualche ombrellone portato da casa, con un’atmosfera più di attesa e delusione che di vera vacanza.
Le foto scattate raccontano meglio di qualunque comunicato lo stato dell’arenile: polvere, assenza di servizi, nessuna attrezzatura. Il tutto a pochi giorni dall’alta stagione, con flussi turistici già importanti.
«Ci sentiamo abbandonati», sbotta M. C., residente e madre di due bambini. «Ogni anno è la stessa storia, ma stavolta si è superato ogni limite. I bambini vogliono andare al mare, ma la spiaggia è sporca e senza alcuna protezione. Non si può nemmeno camminare scalzi: sabbia piena di pietre e residui. Vergognoso».
Sulla stessa lunghezza d’onda G.R., titolare di un B&B a pochi passi dalla spiaggia: «Stiamo registrando malumori da parte di turisti che, una volta arrivati, si rendono conto della situazione. Non posso biasimarli. In Costiera si viene per mare, sole e bellezza. Qui manca tutto».
«Non riuscivo a crederci», racconta K. W., turista tedesca in vacanza con il marito. «Avevamo scelto Atrani perché ci sembrava più autentica e tranquilla rispetto ad Amalfi, ma siamo rimasti scioccati. La spiaggia non è pronta, i bagni sono chiusi, nessuno a cui chiedere informazioni. Eppure siamo al 24 giugno!».
«Dicono che sia un gioiello nascosto, ma sembra più un cantiere abbandonato», aggiunge S. J., turista canadese «Abbiamo fatto il bagno comunque, ma ci aspettavamo qualcosa di molto diverso. Manca la gestione, manca tutto».
A gestire direttamente l’arenile dal 2022 è il Comune, che ha affidato il servizio alla Miramare Service. Ma anche quest’anno, come già accaduto in passato, tutto procede con forte ritardo. Solo negli ultimi giorni è stata annunciata la nascita di una Azienda Speciale, approvata in Consiglio comunale, che dovrebbe occuparsi tra le altre cose anche della gestione della spiaggia.
Troppo tardi però, secondo il gruppo civico “Patto per Atrani”, che il 23 giugno ha affisso un manifesto di protesta nei principali spazi pubblici del paese, chiedendo interventi immediati: pulizia dell’arenile, riapertura dei servizi igienici, nomina dei bagnini e attivazione di tutti gli standard previsti dall’ordinanza della Capitaneria di Porto.
Il manifesto parla chiaro: «Non è più possibile aspettare. La spiaggia è ancora in queste condizioni dopo il trattamento col bulldozer: piena di polvere, veicolo di infezioni per bambini e bagnanti. I bagni pubblici sono chiusi da mesi. Non ci sono bagnini. E siamo a stagione iniziata da settimane».
Il gruppo civico chiede la convocazione urgente del Consiglio comunale e l’affidamento operativo della gestione della balneazione. Si attendono segnali concreti, ma il tempo stringe.
Nel frattempo, Atrani, perla nascosta della Divina, rischia di trasformarsi in un caso da manuale di mala gestione turistica, in una regione dove il mare dovrebbe essere sinonimo di risorsa, non di disagio.


