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ARTE. FOCUS DELLA SCRITTRICE FLORIA BUFANO SULL’ARTISTA MARIA PIA DAIDONE

Segnalazione di Maurizio Vitiello – FOCUS DELLA SCRITTRICE FLORIA BUFANO SULL’ARTISTA MARIA PIA DAIDONE

Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo.

“Ho conosciuto Maria Pia grazie all’amicizia con suo marito Maurizio così sotto il loro palazzo per un incontro informale ed uno scambio di libri.

In tale occasione, che risale al 2023, Maria Pia mi fece omaggio del catalogo di una sua successiva mostra dal titolo “Sintesi Materiche”.

Maria Pia Daidone è un’artista internazionale di altissimo livello che merita una completa e accurata attenzione avendo alle spalle un trentennale percorso artistico che è iniziato con le scenografie presepiali che non erano fatte, come di solito, con il sughero o il legno: l’artista si era inventata una tecnica a base di polistirolo ricoperto di carta di giornale a cui, in ultimo, si sovrapponeva la cartapesta.

Questa tecnica l’ha riutilizzata per le sue ultime opere fatte di cartone e cartapesta.

Il suo percorso artistico è cominciato con l’istituto d’arte dai cui docenti Maria Pia ha ricevuto molti e validi insegnamenti che l’hanno arricchita attravverso esperienze di grande levatura artistica.

Nel corso degli anni ha affinato l’espressione grafica particolare che le è stato sempre congeniale attraverso cui Maria Pia ritraeva una realtà che lei vedeva dal vero.

Nel corso degli anni Maria Pia ha sviluppato moltissime tematiche sperimentando la sua arte nel fare cose diverse.

Ma ciò che l’ha sempre affascinata è il cartone e la cartapesta, perché possono essere trattati e modellati a proprio piacimento.

Ha anche creato opere chiuse nel plexiglas come anche libri finti divertendosi a creare un certo vissuto al libro.

Maria Pia ha anche realizzato le “Valigie della memoria” mettendo in evidenza, in un certo senso i propri ricordi.

Inizialmente erano cassette, ma poi, attraverso la sua mirabile arte sono diventate delle valigie, al cui interno si trovano gli elementi più disparati che solitamente fanno parte della vita quotidiana.

Qual è dunque la formula giusta per realizzare un’eccellente opera artistica? Secondo Maria Pia è il lavoro che non deve essere disgiunto dal divertimento.

“Sintesi materiche” rappresenta un po’ la straordinarietà della sua produzione ad alto livello con il cartone e la carta pesta diluendo il colore in modo da formare delle nuances, della velature delle trasparenze estremamente affascinanti.

Il tutto con delle filature dorate e delle cornici in metallo che impreziosiscono e donano un’estrema eleganza alle sue opere.

Maria Pia lavora su degli impianti geometrici al cui interno c’è una matericità che va verso l’informale coniugando così la parte geometrica con quella informale conglobandosi l’una con l’altra in maniera interattiva.

Le sue opera trovano collocazione in un dialogo con la materia, con la carta soprattutto, come elemento fondamentale su cui impiantare una qualsiasi opera sia in maniera leggera, leggiadra, sia in maniera più rude più dura.

Da questo dialogo tra l’artista e la materia nascono le opere meravigliose proposte da Maria Pia che sono state chiamate da Franco Lista “Metamorfosi della materia”, “da materia greve, da riciclare a materia preziosissima”.

Inoltre, la materia diventa esteticamente elegante quando viene impreziosita da linee sintetiche.”

Floria Bufano

Napoli, 22 giugno 2025