ArcheoAperiMusica, quando la Musica incontra l’Archeologia
A Villa Fondi domenica Primo giugno si è conclusa la V edizione della fortunata kermesse “Domeniche ArcheoAperiMusica al Museo, progetto che ha, con successo, promosso presso un pubblico di appassionati che è andato via via crescendo, la conoscenza dei tesori d’arte del Museo “George Vallet” e alcuni capolavori della musica dotta, il tutto racchiuso nella cornice mozzafiato del Golfo di Sorrento che si gode dalla terrazza della dimora storica appartenuta alla famiglia De Sangro, e in particolare al principe Giovanni Andrea De Sangro, che la fece costruire nel 1840. Successivamente acquistata dal Comune di Piano di Sorrento, che la gestisce attualmente. Un progetto quello rappresentato da “Domeniche ArcheoAperiMusica al Museo” che ha avuto per protagonisti l’amministrazione comunale di Piano di Sorrento nelle persone del Sindaco Salvatore Cappiello e dell’Assessore alla Cultura, Giovanni Iaccarino, in sinergia con S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento, presidente il Maestro Paolo Scibilia in collaborazione con MusAPS Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina “George Vallet” diretto da Giovanni Di Brino. Meritano una menzione particolare l’appassionato cultore dell’archeologia greco romana locale il dottor Lucio Esposito, gli archeologi: la dott.ssa Lia Trapani e il dottor Riccardo Iaccarino che hanno illustrato con dovizia di particolari i tesori custoditi all’interno del Museo di Villa Fondi. Georges Vallet scrive: “Ho sempre ripetuto di non essere l’uomo di un’epoca storica, ma di una terra che amo, che è, per me, il luogo fortunato di un appassionante lavoro”, questo è lo spirito che ha da sempre animato “ArcheoAperiMusica al Museo”, l’amore per la nostra terra, un amore che caraterizzò l’azione di altri padri della nostra archeologia e storia antica, da Benito Iezzi a Paola Zancani Montuoro, da Don Saverio al giudice Galasso, al dottor Maldacea. Dulcis in fundo un grazie di cuore va agli artisti che hanno sposato questa causa e con le loro performance musicali allietato il pubblico: Roberto Metro, Elvira Forti, Michele e Flavio Menardi di Noguera, Ivana Zincone, Alessandro Minci, Virgilio Volante, Caterina D’Amore, Antonella De Vinco e Alberto Lodoletti. Scrive Vasile Ghica: “La musica può fare di un’anima devastata una Cattedrale”, è di questa forza che abbiamo bisogno oggi per rintuzzare la mediocrità che ci circonda, il cinismo e il disincanto che spesso ci impedisce di esprimere con vigore il nostro sdegno verso chi da Kiev alla Palestina le cattedrali degli altri le bombarda senza pietà.
di Luigi De Rosa
Nella foto Alberto Lodoletti, pianista, protagonista dell’ultimo appuntamento della rassegna ArcheoAperiMusica V Edizione.
