Tra applausi, lacrime e abbracci, la celebrazione dell’ordinazione ha riunito un’intera comunità intorno al "sì" di Nicola al servizio della Chiesa
|Amalfi: una comunità in festa; l’emozione di familiari e amici per il diaconato di Nicola Sarno
Una chiesa gremita di volti emozionati, cuori colmi di gratitudine e occhi lucidi di gioia. È questo lo scenario che ha fatto da cornice alla celebrazione dell’ordinazione diaconale di Nicola Sarno, un momento di grazia che ha coinvolto non solo lui, ma l’intera comunità di fedeli, parenti e amici che hanno voluto stringersi attorno a lui in un giorno tanto atteso quanto sentito.
La cerimonia, svoltasi oggi presso la cattedrale di amalfi, è stata presieduta dal vescovo, Mons. Orazio Soricelli, che ha sottolineato nel corso dell’omelia il valore profondo del ministero diaconale: un servizio vissuto nella carità, nella proclamazione del Vangelo e nella testimonianza concreta del dono di sé.

Fin dai primi momenti della celebrazione, si percepiva una commozione autentica: lo sguardo fiero della madre e di tutta la famiglia, le lacrime discrete degli amici di una vita, gli abbracci sinceri al termine della liturgia. Ogni gesto parlava di un percorso condiviso, di una vocazione maturata nel silenzio, nella preghiera e nella quotidianità vissuta con umiltà e dedizione.
È una gioia immensa, difficile da descrivere a parole. Nicola ha sempre avuto un cuore aperto al prossimo, e vederlo oggi rispondere con coraggio alla chiamata del Signore riempie di orgoglio l’intera comunità cristiana.

Tra i banchi, gli amici di sempre: quelli dell’infanzia, del seminario, della parrocchia. Alcuni arrivati da lontano pur di esserci, testimoniando con la loro presenza il valore dei legami che non conoscono distanze. “Nicola è una persona autentica, vera. Non potevamo mancare a questo passo così importante,” ha detto uno di loro, visibilmente toccato dalla solennità dell’evento.
A rendere ancora più suggestiva la celebrazione, i canti curati dalla corale e una liturgia partecipata con profonda intensità. Al termine, un lungo applauso ha accompagnato il neo-diacono, mentre in molti si avvicinavano per un augurio, una stretta di mano, un semplice grazie.

Il giorno del sì di Nicola Sarno non è stato solo un momento personale, ma una festa collettiva. Un segno di speranza per la Chiesa, che si rinnova attraverso le scelte coraggiose di chi decide di mettere la propria vita al servizio degli altri. E un ricordo indelebile per tutti coloro che, con gioia e riconoscenza, hanno avuto il privilegio di esserci.
(foto Lella Avossa)

