Recuperare l'identità è lo scopo di questa amministrazione
|Cronaca
/Praiano, la sindaca Caso: “Restituiamo la Praia ai cittadini. Nessun compromesso sul bene pubblico”
3 maggio 2025 | 18:46
Praiano, Costiera amalfitana . Dopo anni di incertezze e abbandono, l’Amministrazione comunale di Praiano segna un punto decisivo nella gestione della Marina di Praia, recuperando spazi pubblici e ristabilendo legalità e decoro.
Praiano riconquista un pezzo della sua identità. È questo il messaggio forte e chiaro lanciato dalla sindaca Anna Maria Caso, che ha annunciato la restituzione alla cittadinanza di circa 150 mq di spiaggia a Marina di Praia, equivalenti a 13 metri lineari di fronte mare. Un risultato ottenuto dopo una lunga disputa sui confini con il Comune di Furore, risolta grazie all’intervento di un CTU nominato dal tribunale.
“Questa Amministrazione, dopo decine di anni, restituisce ai Praianesi quanto, per trascuratezza, superficialità, non so come definire, era stato sottratto al nostro Comune. Circa 150 mq di spiaggia , pari a 13 metri lineari di fronte sono tornati nella nostra disponibilità dopo che un CTU, nominato dal tribunale, ha stabilito i reali confini con il Comune di Furore . Oggi, le Praianesi e i Praianesi sanno che questa importante porzione di Marina di Praia è a loro disposizione. Questa Amministrazione, e lo stiamo dimostrando con i fatti, restituisce alla Comunità ciò che è della Comunità. Il Pubblico per noi, è la priorità. Ricordo ai distratti che, fino a poco tempo fa, le sedute della piazza alla Praia non erano fruibili al pubblico perché, pur legittimamente, occupate da concessioni per tavolini informativi di operatori turistici. Con percorso condiviso con gli stessi operatori abbiamo trasferito, in modo decoroso e dignitoso , i tavolini sulla copertura dell’alveo, consentendo l’utilizzo pubblico della piazza. Sempre per gli smemorati o distratti, ricordo che la Praia, fino a poco tempo fa, era una striscia di Marocco (con tutto il rispetto per il Marocco, tra l’altro terra affascinante ), dove ha sempre regnato l’anarchia assoluta. Ognuno ha fatto quel che ha voluto, penalizzando un territorio ed un borgo che è tra i più belli del mondo. Con determinazione e con impegno, supportati dagli uffici, stiamo, con fatica, rimediando e riportando tutto nell’alveo della legalità. Che poi, vorrei fosse chiaro , è per il bene di tutti. Una ulteriore rassicurazione per chi paventa disastri con la realizzazione di un pontile che, al momento, è solo un’idea, niente di concreto. Non so neanche come e perché sia venuto fuori e pubblicato da un giornale locale senza verifica della fonte, fondamento di un buon giornalismo. Voglio, però, precisare che non c’è alcun collegamento con l’aeroporto Costa d’Amalfi. E da dove sia venuta fuori questa notizia resta un mistero. .Per noi un pontile decente, che si protenda più al largo, dovrà servire solo alla sicurezza dei bagnanti e a chi su quel pontile ci lavora. Sicuramente, non consentiremo mai sbarchi incontrollati. Noi preserveremo sempre il nostro borgo, cercando un equilibrio tra le esigenze di chi è nostro gradito ospite e di chi ci vive. Nessun compromesso al ribasso per il Pubblico. Mai. C’è ancora molto da fare. Ma noi perseveriamo.
La nomina del CTU da parte della Procura è avvenuta a seguito di ricorso da parte di un operatore della Praia in merito alla legittimità della copertura dell’alveo e, di conseguenza, la legittimità del trasferimento delle concessioni per i tavolini informativi sulla stessa. Il CTU, a sua volta, per avere contezza precisa dello stato dei fatti, ha incaricato un tecnico per definire, tra l’altro, anche i confini tra il Comune di Praiano e il Comune di Furore. Solo per fare chiarezza e nell’interesse dei due Comuni. Dirò di più, c’è stata ampia collaborazione e sinergia con il Sindaco Milo, come è sempre stato e sempre sarà. Quindi, nessun contenzioso tra i due Comuni.”



