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Parco Regionale Campi Flegrei: Banda di ladri di reperti archeologici con pala e metal detector, sgominata sul Monte Cuma.

I carabinieri del nucleo forestale di Pozzuoli, la settimana scorsa, hanno stanato una banda di tre ladri in azione che, armati di pale, coltelli e metal dtector, erano alla ricerca reperti archeologici nel Parco dei Campi Flegrei, sottoposto a vincolo nell’area Monte di Cuma.

La banda scandagliava il terreno grazie ad una strumentazione tecnica di precisione (pionpointer), ed avevano già raccolto una serie di sassi di selce, ovvero una roccia sedimentaria composta quasi esclusivamente di silice, tipica dei Campi Flegrei.

La notizua ci riporta alla mente l’originale film “La chimera” del 2023 di Alice Rohrwacher, che descrive la storia di un gruppo sui generis, di “tombaroli” di reperti etruschi.

Quello del Monte di Cuma però, non è un film: al gruppo di sedicenti “ricercatori”, i carabinieri hanno sequestrato un bottino consistente in diverse buste dei preziosi sassi, evidentemente ambiti, anche grazie alla notorietà del bradisisma, un particolare fenomeno noto a livello internazionale.

Il Parco Archeologico di Cuma è un luogo magico di bellezza straordinaria, che nasce con le grandi campagne di scavo, eseguite nei primi del ‘900.

L’area dell’acropoli, che racchiude l’Antro della Sibilla alle pendici della collina, raggiunge la rocca della Torre Bizantina con il Belvedere, la Terrazza Inferiore detta del Tempio di Apollo, e quella Superiore del Tempio di Giove.