Omaggio alle donne con Caterina D’Amore (flauto) e Antonella De Vinco (pianoforte), direzione artistica di Paolo Scibilia
Domenica 25 maggio all’interno della sala del Museo “Georges Vallet” di Villa Fondi, i numerosi ospiti intervenuti sono rimasti incantati dalla performance del Duo “Chaminade”, delle musiciste Caterina D’Amore (flauto) e Antonella De Vinco (pianoforte). La coppia di talentuose musiciste irpine ha reso omaggio alla Donna, l’altra metà del cielo, che nella storia della Musica ritroviamo celebrata sia da grandi compositori che esaltata dalla bravura eccezionale di autrici come Amy Beach. Mentre nella piccola sala del museo risuonavano le note di “Romance”, tornavano alla memoria i passaggi cruciali di una vita, quella di Amy, tutta dedicata alla musica. Fin da piccolissima mostrò doti musicali straordinarie, la capacità di memorizzare e di creare melodie, di tradurre sentimenti e sensazioni in musica, unitamente ad un orecchio assoluto e sinestetico, che all’età di poco più di un anno le permettevano di eseguire un controcanto sulle arie da soprano cantate dalla madre, cantante e pianista nonché sua prima insegnante. Sempre affamata di suoni e musica, chiedeva a chiunque si trovasse al pianoforte di casa di eseguire brani su sua richiesta, sempre all’età di un anno ne aveva memorizzati almeno quaranta!, che codificava per colore in base alla tonalità, pretendendo venissero eseguiti nella chiave in cui li aveva memorizzati. Le restrizioni di genere, tipiche dei valori vittoriani con cui crebbe, le preclusero però molte possibilità ma non le impedirono di avviare ugualmente una carriera concertistica, per la quale si impegnò fortemente arrivando ad esibirsi con una delle orchestre più importanti del mondo, la Boston Symphony Orchestra, a dodici anni. La sua ascesa come pianista si interruppe sei anni dopo, quando contrasse matrimonio con Henry Beach, affermato medico e appassionato di musica. Il contrasto fra il ruolo sociale della donna vittoriana e la brillante carriera della giovane venne risolto con un accordo fra i due coniugi, che vide Amy abbandonare il palcoscenico (anche se continuò a suonare in pubblico saltuariamente, a patto di donare i proventi dei concerti in beneficenza) e dedicarsi stabilmente alla composizione, pubblicando opere col nome A. H. H. Beach. Una volta vedova, l’autrice riprese un’attività concertistica costante, che la portò ad assicurarsi una posizione di spicco a livello internazionale come pianista, compositrice e saggista. La storia di Amy riassume in sé tutto quello che detestiamo e condanniamo del patriarcato, la sua musica invece è un moto d’orgoglio eterno per quante a questa censura hanno detto e dicono di no. Ancora una volta la scelta del direttore artistico Paolo Scibilia, del Comune di Piano di Sorrento, nella persona dell’assessore alla Cultura Giovanni Iaccarino e del diretttore del museo dottor Giovanni Di Brino di coniugare la bellezza del patrimonio archeologico con la musica dotta per invitare l’uditorio a riflessioni molto profonde è stata felice. La rassegna “Domeniche ArcheoAperiMusica al Museo di Villa Fondi” si avvia, ahinoi, alla conclusione ma il bilancio che fin da ora possiamo stilare resta più che positivo sotto tutti i punti di vista. L’appuntamento con le “lezioni di archeologia” di Lucio Esposito e soprattutto con la musica di un fuoriclasse del pianismo italiano, Alberto Lodoletti, è per tutti domenica Primo giugno alle ore 11.30 ancora a Villa Fondi. Sarà un altro viaggio musicale straordinario dedicato ai grandi compositori dell’Ottocento e del Novecento tra Europa e America.
A cura di Luigi De Rosa
Nota bene: le notizie biografiche su Amy Beach sono tratte dal saggio di Arti
L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti a sedere.
Info: Museo di Villa Fondi di Piano di Sorrento – Tel. 081.8087078 – www.polomusealecampania.beniculturali.it
Comune Piano di Sorrento: www.comunepianodisorrento.na.it
Società Concerti Sorrento: www.societaconcertisorrento.it
Alcuni momenti del concerto del Duo “Chaminade” a Villa Fondi
Amy Marcy Cheney Beach (1867 – 1944)
