Legambiente chiede con urgenza l’istituzione dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri.
|Inchino a Capri: Accertata la violazione, la nave da crociera extra lusso Silver Ray, attende la notifica del provvedimento sanzionatorio.
Sabato quando la nave da crociera Silver Ray, battente bandiera delle Bahamas, ha effettuato il cosiddetto inchino, con la sua stazza di ben 244 metri di lunghezza e 34 di larghezza, molti cittadini allarmati hanno segnalato l’accaduto.
Nabil Pulita, referente locale di Legambiente, ha immediatamente denunciato la questione agli enti competenti ed oggi il Mattino di Napoli riporta la notizia che effettivamente la violazione della Silver Ray c’è stata.
I militari della Circomare Capri hanno avviato accurati accertamenti, constatando in tempo reale, tramite un’applicazione che monitora tutti i transiti intorno all’isola, che il passaggio della nave extra lusso è avvenuto al di sotto della distanza minima di 500 metri dalla costa, prevista dalle norme e dalle ordinanze vigenti.
La Silver Ray, che ha gia lasciato le acque territoriali italiane per il porto di Nizza, era già stata segnalata i giorni precedenti per aver disturbato la navigazione degli aliscafi nel Porto di Napoli, entrando in ritardo al molo Beverello.
La direzione marittima della Campania, che cura la materia inerente gli accosti delle navi nella regione, nella persona dell’ammiraglio Gaetano Angora, provvederà quindi a notificare il provvedimento sanzionatorio alla società armatrice Royal Caribbean, per la pericolosa pratica dell’inchino, in violazione della distanza tenuta in prossimità dei Faraglioni, prevista dalle norme e dalle ordinanze vigenti.
Legambiente nel ribadire l’urgenza di adottare al più presto delle regole di tutela più stringenti, in grado di preservare adeguatamente il patrimonio naturale caprese, ricorda la necessità di implementare le boe di delimitazione, promesse dal Comune all’inizio della stagione turistica, portando a compimento l’iter dell’istituzione dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri.










