Il sindaco Luigi Vicinanza in Usa il prossimo 3 giugno per un incontro chiarificatore.
|Castellammare: Lo strano caso del Doriforo di Stabia in USA. Il sindaco Vicinanza scrive al Consolato.
Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza scrive al Consolato degli Stati Uniti a proposito del Doriforo di Stabia, una statua trafugata negli ’70 in una villa nell’area archeologica di Castellammare, attualmente in esposizione al Museo di Minneapolis.
La suddetta lettera pare abbia sortito gli effetti sperati, infatti è già in programma un incontro per il 3 giugno, per discutere sulla questione che indubbiamente resta molto controversa.
Esiste infatti tutta una documentazione circa le rogatorie internazionali, con richieste precise da parte della Procura di Torre Annunziata, su questo importante reperto di epoca romana, che non solo non è mai stato restituito dalle autorità statunitensi, ma attualmente viene presentato come una delle principali attrattive del museo americano.
In marmo pentelico la statua fu scolpita tra il 120 e il 50 a.C., il Doriforo di Stabia ha un’altezza di oltre 2 metri ed è una copia romana di un bronzo del 440 a.C.

L’opera originaria fu concepita da Policleto per illustrare i principi descritti dal Canone, ossia la ricerca dell’armonia e delle proporzioni del corpo umano che caratterizzava l’ideale estetico greco, tuttavia sia il trattato che l’originale in bronzo sono andati perduti.
La replica pare fu ritrovata al largo delle coste italiane negli anni ‘30 e conservata da collezionisti privati. La prima esposizione al pubblico si ebbe nel 1978, quando avvenne in un museo di Monaco, e la scultura rimase in mani private fino al 1986, quando fu comprata dal Minneapolis Institute of Arts, al costo di 2.5milioni di dollari, dal collezionista Elie Borowski, come riportato da ABC News.
La ricostruzione dei fatti data dal Ministero della Cultura italiano invece è che il Doriforo non sarebbe stato ritrovato in acque internazionali, ma trafugato illecitamente negli anni ‘70 a Castellammare di Stabia. I pubblici ministeri inoltre sostengono che, il museo di Minneapolis, avrebbe preso parte alla compravendita nonostante i dubbi sulla provenienza, come fu riportato dal New York Times.
Il sindaco Luigi Vicinanza ha informato dell’incontro del prossimo 3 giugno, in occasione della firma dell’accordo degli otto Comuni dell’Ager Stabianus, con il Parco Archeologico di Pompei, la Soprintendenza di Napoli e il Parco Regionale dei Monti Lattari per la Valorizzazione dell’area.





