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Un momento storico e di intensa spiritualità ha attraversato la città di Castellammare di Stabia: la tradizionale processione di San Catello ha vissuto quest’anno un’edizione straordinaria e senza precedenti. Dopo ben 61 anni, la statua del Santo Patrono stabiese è stata affiancata da quella di Sant’Antonino, patrono di Sorrento, in occasione del 1400° anniversario del suo transito al cielo.
La città ha risposto con una partecipazione straordinaria. Tantissimi fedeli si sono riversati lungo le strade, rendendo omaggio ai due Santi in un clima di profonda devozione e gioia collettiva. L’emozionante corteo è partito alle 17.30 dalla Chiesa Concattedrale, attraversando le principali vie cittadine – da via Sarnelli a Piazza Principe Umberto, passando per via Roma e Corso Vittorio Emanuele – per poi giungere al porto, cuore pulsante dell’evento. Ad accompagnare la processione  i sindaci di Castellammare di Stabia e Sorrento.
Qui si è tenuto un significativo momento istituzionale alla presenza del sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza e del primo cittadino di Sorrento Massimo Coppola. I due sindaci hanno simbolicamente suggellato l’unione delle due comunità in nome della fede e della tradizione. A seguire la processione l’arcivescovo monsignor Francesco Alfano che ha guidato la preghiera ed impartito la benedizione ai fedeli accorsi numerosi.
Dopo il saluto al popolo stabiese, la statua di Sant’Antonino ritorna a Sorrento, mentre quella di San Catello prosegue in processione verso la Concattedrale, percorrendo via San Bartolomeo e via del Gesù.
La giornata si conclude con una solenne concelebrazione presieduta dall’arcivescovo Alfano, accompagnato dal clero cittadino, in un’atmosfera di raccoglimento e gratitudine.
A suggellare questa giornata unica, alle ore 23.00 è previsto uno spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo sopra il golfo di Castellammare, regalando un gran finale emozionante e visibile lungo tutta la costa, degno di una ricorrenza tanto significativa.
Una giornata che rimarrà scolpita nella memoria dei cittadini: fede, tradizione e comunità si sono intrecciate in un evento che ha scritto una nuova, importante pagina nella storia religiosa di Castellammare di Stabia e di Sorrento.