Tragedia in Colombia: Alessandro Coatti, scienziato italiano trovato smembrato a Santa Marta
Santa Marta (Colombia) – Un orrore senza precedenti scuote la comunità scientifica e l’Italia intera: il corpo smembrato di Alessandro Coatti, biologo italiano di 38 anni originario di Portomaggiore (Ferrara), è stato ritrovato lo scorso 6 aprile a Santa Marta, nota località turistica dei Caraibi colombiani.
Il macabro ritrovamento è avvenuto nel quartiere di Villa Betel, nei pressi dello stadio “Sierra Nevada”, dove una valigia contenente la testa e le braccia dello studioso è stata rinvenuta dalla polizia locale. Le autorità sono riuscite a identificarlo grazie alla fotocopia del passaporto fornita dall’hotel presso cui alloggiava, il Marovi, e al braccialetto della struttura ancora presente sul suo polso.
Coatti era un brillante ricercatore: laureato con il massimo dei voti in Neurobiologia Molecolare alla Scuola Normale Superiore di Pisa, aveva poi conseguito un Master al prestigioso University College di Londra. Viveva nella capitale britannica dal 2017 ed era membro della Royal Society of Biology.
Il biologo era arrivato in Colombia lo scorso 28 marzo, tappa finale di un lungo viaggio in America Latina iniziato a gennaio, che lo aveva già portato in Ecuador, Perù e Bolivia. Secondo quanto riferito dallo staff dell’hotel Marovi, Alessandro avrebbe lasciato la struttura il 5 aprile, dichiarando l’intenzione di recarsi al Mercato Pubblico per trovare un mezzo diretto verso il Parque Tayrona, una delle mete naturalistiche più famose della regione. Da quel momento, di lui si erano perse completamente le tracce.
Il giorno seguente è avvenuta la tragica scoperta. Le forze dell’ordine colombiane stanno conducendo indagini serrate per far luce su un delitto tanto brutale quanto misterioso. Tra le ipotesi al vaglio, vi sarebbe quella di un incontro con i suoi carnefici in un locale notturno, ma al momento nessuna pista è esclusa.
Il sindaco di Santa Marta ha annunciato una ricompensa di 10 mila euro a chiunque fornisca informazioni utili all’identificazione dei responsabili. “Siamo devastati nel dare l’annuncio della sua morte”, si legge in un post condiviso sui social dalla famiglia, accompagnato da una foto del ricercatore.
Un omicidio ancora avvolto nel mistero, che lascia sgomenti e solleva interrogativi non solo sul movente, ma anche sulla sicurezza per i viaggiatori stranieri in alcune aree del Paese.


