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Pasqua di silenzio e dolore al Faito dopo la tragedia della funivia. Il reportage di Positanonews

Una Pasqua che sa di silenzio, desolazione e dolore quella vissuta quest’anno al Faito. Alla stazione della funivia un lumino acceso ricorda le vittime del tragico incidente avvenuto lo scorso 17 aprile, quando una cabina della Funivia è precipitata pochi metri prima dell’arrivo a monte, spezzando la vita di quattro persone.
Un luogo che, tradizionalmente, proprio nel periodo pasquale si riempiva di famiglie, turisti e amanti della montagna, oggi si presenta spettrale. I ristoranti della zona sono rimasti vuoti, le strade deserte, il clima surreale. La gente del posto e gli operatori raccontano di una tristezza palpabile, di una ferita profonda che ha colpito non solo le vittime e i loro cari, ma l’intera comunità.
Tra le vittime c’era anche Carmine Parlato, storico operatore di bordo della funivia, ricordato da tutti come una persona solare, gentile e appassionata del proprio lavoro.
Secondo una prima ricostruzione, la cabina stava per raggiungere la stazione a monte quando, a pochi metri dall’arrivo, la fune si è spezzata. Tra le ipotesi ci potrebbe sarebbe anche quella che il maggiore peso e l’attrito in prossimità dell’arrivo abbiano potuto contribuire al cedimento. Un’indagine è in corso per chiarire le cause e accertare eventuali responsabilità.
Intanto il Faito piange i suoi morti. E in un giorno che doveva essere di festa, il silenzio e la commozione avvolgono ancora una volta la montagna. Un luogo meraviglioso che, in questo momento, porta il peso di un dolore troppo grande.