META AI come opporsi all’utilizzo dei propri dati utilizzando il centro sulla privacy di Meta
In questi giorni sul social Meta più noto, Facebook, si sta notando un aumento di stati copia e incolla dove il singolo utente con l’incipit “Addio Meta AI” dichiara che non concederà a Meta il permesso di utilizzare i propri dati personali informazioni o foto.
Sono anni che questa “dichiarazione bufala” ciclicamente si aggira per questo social e attualmente la nuova formula si adatta all’evoluzione della tecnologia che addestra l’Intelligenza artificiale (AI abbreviazione in lingua inglese) utilizzando le foto pubblicate dall’utente.
Quando si parla di dati si parla di privacy che con i tempi che corrono è davvero un concetto relativo, ma a volte basta informarsi.
Ben pochi sanno, infatti, che effettivamente esiste l’opposizione all’uso dei propridati per l’addestramento dell’Intelligenza artificiale, ma come si addice a ogni sito non si scrivono post a caso, bensì ci si affida alla apposita sezione del sito: Centro sulla privacy , sezione di Meta che racchiude tutti i prodotti come Facebook , Instagram e Messenger.
Ecco il testo che spiega cosa fa Meta e come ci si può opporre. Cliccando sulla parola opporti , appare una pagina con la propria mail di iscrizione, si clicca ancora e Meta invierà una mail all’indirizzo con la conferma che la vostra opposizione è stata accolta.
“Lavoriamo costantemente per migliorare l’IA in Meta. Per farlo, desideriamo che tu sappia che useremo le tue informazioni pubbliche come commenti e post pubblici dagli account di persone di almeno 18 anni e le interazioni con le funzioni di IA in Meta. Useremo queste informazioni sulla base degli interessi legittimi per sviluppare e migliorare i modelli di IA generativa dell’IA in Meta.
Hai diritto di opporti all’uso delle tue informazioni per tali finalità. Se presenti un’opposizione, riceverai un’e-mail a conferma che non useremo le tue interazioni con le funzioni di IA in Meta o le tue informazioni pubbliche provenienti dai Prodotti di Meta per lo sviluppo e il miglioramento futuri dei modelli di IA generativa dell’IA di Meta. “
Meno bufale, più vera informazione.

