Logo
Il Vescovo Alfano a Pozzano per il tradizonale Lunedì in Albis ricorda le vittime della funivia e prega per Papa Francesco

La Pasquella nella Diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia ha come momento significativo la tradizione del Lunedì in Albis a Pozzano, qui poco distante dal luogo dove è precipitata la funivia che portava quattro turisti e un operatore a Faito, provocando quattro morti, si prega per le vittime. Si rinnova il tradizionale appuntamento al Borgo di Pozzano nel lunedì dell’Angelo. Questa mattina, alla presenza di centinaia di fedeli, Francesco Alfano e dell’Amministrazione Comunale, si sono recitate le preghiere cantate alla Vergine e la consueta Supplica. Presente il sindaco Luigi Vicinanza e altre cariche istituzionali.

Il Lunedi in Albis a Castellammare da sempre è chiamato “ O lunnerì ‘e Puzzano”. Sul piazzale della Basilica e sulla breve salita che portava alla chiesa si sistemavano numerose bancarelle che avevano in bella mostra caramelle, franfellicchi (stecche di caramella con zucchero e miele, guarnito con sciroppi dai diversi gusti che poi veniva messo su un bastoncino) , macchinine, trombette e gli immancabili Pulcinella: nel “cuppetiello” a destra ( la sua testa era attaccata da un’estremità ad un filo di ferro zincato) e portava sul retro una piccola trombetta. E’ sempre stato un grande momento di festa, con balli, tammurriate e fuochi d’artificio, che non ci sono state per i morti della funivia di Castellammare – Vico Equense .

“È così importante l’annuncio della Pasqua perchè rende praticabile la speranza nei nostri giorni. La Pasqua è storia e fa i conti con la nostra di storia. La morte non ci tiene in suo potere, anche se le conseguenze di una tragedia, come quella che viviamo, ci spaventano. Invochiamo Maria come madre di speranza, sarà lei ad orientarci. Le donne vanno al sepolcro al mattino di Pasqua, sono tenaci, coraggiose. Sono le prime anche ad avere l’incontro con il Risorto. Questa è la nostra Pasqua: nel momento della prova, rileggiamo la nostra storia con gli occhi di Dio, senza toglierne il peso, ma per trarne energia nuova. Sarà così anche per Castellammare? La fede non è una favola, dalla tragedia può nasce il bene, ne abbiamo le testimonianze” – le parole di Alfano nel corso dell’omelia, che si è conclusa con un pensiero al Santo Padre.

“Papa Francesco ci ha insegnato ad amare le periferie esistenziali – commenta Alfano con una commozione che non nasconde – Quante ne abbiamo in mezzo a noi di situazioni emergenziali? Quante sono le persone lasciate ai margini? Che testimonianza grande la sua è stata, fuori e dentro la Chiesa. Papa Francesco non si è fermato fino alla fine. È bellissimo” – conclude Alfano.

Un messaggio di fede e solidarietà arriva anche dal Santuario della basilica di Pozzano. “Assicuriamo la nostra vicinanza e la nostra preghiera al sindaco Vicinanza e ringraziamo Mons. Alfano per la sua presenza e per le due parole”, ha detto padre Federico Rubino, rettore Santuario.