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Azienda Consortile per i servizi sociali: dopo la lettera di Siravo , Cava de’ Tirreni fa un passo indietro. Un guazzabuglio ai danni dei più deboli

Azienda Consortile per i servizi sociali: dopo la lettera di Siravo , Cava de’ Tirreni fa un passo indietro. Un guazzabuglio ai danni dei più deboli. La Costiera Amalfitana ha votato in maniera irregolare, a sollevare la problematica l’opposizione di Cava de’ Tirreni, che voleva una nuova riunione per rivotare in maniera regolare. L’unico comune ad aver votato regolarmente, e fu anche contestato per il suo ritardo, è stato Positano , il sindaco Giuseppe Guida, che è anche commercialista, voleva vederci chiaro sul voto, e aveva ragione. Ma si può essere così superficiali su un tema così delicato come i servizi sociali? Che, basta guardarsi intorno, stanno andando sempre peggio. C’è l’assenza totale di un servizio in strada e per le case che in paesi come Positano, ma anche Praiano e Amalfi, è indispensabile se si vuole fare davvero un servizio che non sia quello di timbrare le carte. E a proposito di carte si fanno errori su errori, figuriamoci poi come organizzano il servizio. Sappiamo di problemi gravi sul territorio, anche in paesi ricchi come Positano, Praiano, Amalfi, che seguiamo maggiormente, ci sono persone e famiglie in difficoltà che si sentono sole e depresse, come ci ha detto oggi Ulisse Di Palma, e il Piano di Zona che fa?

Parliamo con cognizione di causa, non solo per avere 40 anni di giornalismo, ma anche perchè abbiamo lavorato con un “Centro Famiglia” straordinario, ricordiamo un’assistente sociale, Emma Alfano, per esempio, che non aveva orari, rispondeva a telefono anche all’una di notte, andava a parlare con le famiglie con problematiche che risolveva, mentre ora non vediamo più questo servizio, forse non ci è noto, ma anche il fatto che i cittadini sono allo sbando e disorientati è evidente. Ma torniamo all’aspetto burocratico, sugli errori del voto che continuano ( sic!)

Il Comune di Atrani, attraverso una nota a firma del Sindaco Michele Siravo, inviata al Presidente dell’Azienda Speciale Consortile per i Servizi Socio-Sanitari Cava-Costa d’Amalfi sindaco di Ravello Paolo Willemieur e ai Sindaci dei Comuni aderenti, ha formalmente richiesto il rinvio dell’Assemblea Straordinaria prevista per oggi, 18 dicembre 2024, evidenziando alcune criticità procedurali e la necessità di garantire un approfondimento adeguato delle proposte di modifica statutaria.

La richiesta nasce dalla mancanza di allegati alla PEC di convocazione, contenenti le proposte di modifica statutaria, che ha reso impossibile un esame preliminare da parte dei responsabili comunali e degli organi tecnici preposti. Tale carenza documentale ha impedito al Comune di Atrani di valutare nel dettaglio le modifiche proposte, come richiesto in occasione di atti di questa rilevanza.

Nella nota si sottolinea inoltre che, vista l’importanza della materia, un preavviso di sole 24 ore appare del tutto inadeguato per consentire un’analisi approfondita e responsabile delle modifiche statutarie. Un coinvolgimento preventivo non solo dei revisori e degli organi tecnici dei Comuni, per scongiurare il rischio di pareri negativi che costringerebbero a ripetere l’intero iter approvativo, con conseguente perdita di tempo, risorse e possibili ricadute negative sui servizi fondamentali destinati ai cittadini, ma anche del Revisore dei Conti dell’Azienda Speciale Consortile, come previsto dall’articolo 42 dello Statuto, risulterebbe indispensabile. Quest’ultimo, infatti, ha il compito di vigilare sull’osservanza delle leggi, dello Statuto e sulla regolarità della gestione economico-finanziaria.

Tale verifica interna risulterebbe fondamentale per garantire la conformità normativa e la sostenibilità delle modifiche proposte, prevenendo possibili rilievi successivi che potrebbero compromettere l’efficacia dell’atto e la trasparenza del processo decisionale.

«Decisioni di tale rilevanza – si legge nella nota – devono essere assunte con la massima attenzione e responsabilità, evitando ulteriori inefficienze e disservizi che potrebbero compromettere il benessere delle nostre comunità.»

Onde evitare ulteriori problematiche come quelle emerse durante il Consiglio Comunale del 27 novembre scorso a Cava dei Tirreni, il Comune di Atrani ha richiamato la necessità di una gestione scrupolosa e trasparente dell’iter di modifica dello statuto. Come noto, in quella circostanza emerse una discrepanza grave tra l’atto costitutivo approvato dal Consiglio Comunale e il documento firmato successivamente davanti al notaio, un episodio che ha generato imbarazzo e incertezza istituzionale.

Il Comune di Atrani ha inoltre posto l’accento sulla trasparenza, richiamando l’art. 15 dello Statuto consortile che stabilisce chiaramente che “la seduta è pubblica”. Pertanto, si è richiesto che le convocazioni e le relative documentazioni siano rese pubbliche attraverso strumenti idonei a garantire la massima visibilità e accessibilità.

Infine, si è ribadita la possibilità di delegare un rappresentante all’Assemblea, considerata la delicatezza e la rilevanza della tematica, appare poco praticabile. La modifica statutaria, infatti, si concluderà con la firma dei Sindaci aderenti e dovrà successivamente essere sottoposta all’approvazione dei Consigli comunali, motivo per cui è indispensabile un confronto diretto e approfondito tra i Sindaci.

«Un breve rinvio non rallenterà il processo, ma anzi lo renderà più solido, partecipato e privo di criticità, nell’interesse delle nostre amministrazioni e delle comunità che rappresentiamo», conclude la nota firmata dal Sindaco di Atrani Michele Siravo.

Alla fine si è deciso di rinviare la riunione, come è giusto che sia.