Logo
Positano: l’autobus della SITA lascia a piedi studenti e lavoratori – Il bus delle 7:10 non si ferma al bivio di Montepertuso perché pieno

Positano: l’autobus della SITA lascia a piedi studenti e lavoratori – Il bus delle 7:10 non si ferma al bivio di Montepertuso perché pieno

Questa mattina, per l’ennesima volta, la situazione dei trasporti pubblici nella Costiera Amalfitana ha lasciato a desiderare. Il bus SITA delle 7:10, che avrebbe dovuto portare studenti e lavoratori da Positano a Sorrento e altre località limitrofe, non si è fermato al bivio di Montepertuso. Il motivo? Era già al completo.

Una scena che purtroppo si ripete frequentemente e che ha lasciato a piedi numerosi pendolari, tra cui molti studenti che si preparavano a iniziare la giornata scolastica, nonché lavoratori che, non potendo contare su un’alternativa, hanno rischiato di arrivare tardi ai propri impegni.

Un trasporto inadeguato in piena stagione turistica con la contemporanea apertura delle scuole

Il problema diventa ancora più evidente considerando che, nonostante l’estate stia volgendo al termine, la Costiera Amalfitana è ancora affollata di turisti. Questa continua affluenza, se da un lato è una benedizione per il settore turistico, dall’altro aggrava la pressione sui mezzi pubblici, che faticano a rispondere alle esigenze sia dei residenti che dei visitatori.

È assurdo pensare che vi sia solo una corsa programmata per quell’ora, nonostante l’ampia richiesta. Eppure, il “bis”, ossia l’aggiunta di un secondo autobus per far fronte all’aumento di passeggeri, sembra essere sparito. Fino a poco tempo fa, almeno durante i periodi di maggiore affluenza, la SITA aveva predisposto delle corse supplementari per evitare disagi, ma quest’anno, tale servizio sembra essere stato dimenticato.

A pagare sono sempre le fasce più deboli, studenti e lavoratori.

I disagi dei pendolari: chi paga il prezzo?

Chi vive o lavora lungo la Costiera Amalfitana conosce bene le difficoltà legate ai trasporti. Le strade strette e tortuose, già difficili da percorrere in condizioni normali, diventano una sfida quando si sommano ingorghi, autobus stracolmi e ritardi. Tuttavia, lasciare studenti e lavoratori a piedi non può essere la soluzione. Questo episodio non è isolato, e i disservizi sono ormai all’ordine del giorno.

I genitori degli studenti, così come molti lavoratori locali, hanno espresso la loro frustrazione. Non è accettabile che la mancanza di mezzi pubblici adeguati possa costringere a ricorrere a soluzioni alternative costose, come i taxi, o peggio ancora, a rinunciare alla scuola o al lavoro per una giornata.

La richiesta di soluzioni immediate

Di fronte a questi continui disservizi, cresce la richiesta da parte dei residenti di soluzioni immediate. È necessario ripristinare il “bis”, specialmente nelle ore di punta, e rivedere la gestione delle corse in un’area così fortemente dipendente dai trasporti pubblici. Anche i rappresentanti delle amministrazioni locali dovrebbero farsi portavoce di queste necessità e collaborare con le aziende di trasporto per garantire un servizio efficiente e dignitoso e la Regione Campania dovrebbe essere sensibile ai problemi degli studenti. Prima c’era il bis

In conclusione, l’episodio di questa mattina è solo l’ennesimo segnale di un sistema che necessita urgentemente di miglioramenti. Non possiamo lasciare che siano sempre gli studenti, i lavoratori e i residenti della Costiera a pagare il prezzo di una gestione inadeguata dei trasporti pubblici.