Meta, la prova in vasca caricata da Luigi De Pascale dimostrazione degli errori fatti al molo, ora si intervenga su erosione
Meta, la prova in vasca caricata da Luigi De Pascale dimostrazione degli errori fatti al molo, ora si intervenga su erosione. Noi di Positanonews lo stiamo dicendo da un ventennio, il porto di Meta, a differenza di Piano di Sorrento e Sant’Agnello, con tutti i problemi che hanno, è stato frutto di una scelta scellerata e sciagurata, soprattutto per chi si trova zona Alimuri. De Pascale, che abbiamo apprezzato in passato per il grande lavoro documentaristico al Vallone Lavinola, pubblica un video di una prova in vasca che lo dimostra. C’è tanto da dire, qualcuno parla addirittura di sabotaggio al Morisco, dove si sarebbe bloccata con una lamiera il passaggio dell’acqua, ma fatto sta che il molo come è stato realizzato a tutto poteva servire, fuorchè a fare un porto, è servito a realizzare una spiaggia niente altro. Ma questo a danno di chi si trova dal lato Alimuri. Abbiamo fatto un’escursione con i marinai de gli “Amici del Mare” e con l’ingegner Elio d’Esposito, che aveva fatto un progetto alternativo al porto, esattamente al contrario di come è stato realizzato, chissà come mai nessuno lo ha mai preso in considerazione. Ci sarebbe tanto da dire, che si dovrebbe ripristinare lo stato dei luoghi, che vi furono oltre tremila firme per il ripascimento della zona Alimuri, che Spiezia ha fatto vari studi sull’erosione di Meta già oltre trenta anni fa . Cosa fare? Tornare a prima? E chi ha la spiaggia starà a guardare? Ci saranno opposizioni di tutti i tipi e il risultato è che non si farà nulla come avviene oramai da decenni . Crediamo che alla fine la soluzione realizzabile sia la barriera proposta dall’ingegner Elio d’Esposito , ovviamente va studiata e approfondita, studi sottomarini, geologici, in vasca e così via, nessuno conosce davvero lo stato dei fondali , fra l’altro molti dimenticano che non c’è solo sabbia, ma anche rocciame e pietrame lasciato dall’abbattimento dell’Alimuri a mare, quindi sarà assolutamente necessario vedere le cose come stanno nei fondali non a chiacchiere, ma con analisi sul posto e in maniera scientifica finendola con le soluzioni provvisorie ma dando qualche soluzione definitiva, oggi abbiamo chiesto al sindaco Tito cosa si era fatto nella Città Metropolitana di Napoli e in Regione Campania, vi faremo sapere, seguiamo la vicenda con uno spirito costruttivo, quello di voler risolvere un problema che attanaglia questi posti da oramai troppi anni.



