Il reportage
|Meta, dopo la Madonna del Lauro lavori per ripascimento al Golden Beach poi Tito pensa a un grande progetto
Meta, dopo la Madonna del Lauro lavori per ripascimento al Golden Beach poi Tito pensa a un grande progetto. Come già annunciato per il 2 settembre si faranno i lavori per una barriera al Golden Beache, come c’è stato zona Conca. Sul problema noi di Positanonews vogliamo affrontare la problematica con l’ausilio di esperti e in maniera costruttiva, senza offendere nessuno, come invece sempre essere di moda, vogliamo solo che Meta , che amiamo tantissimo, risplenda sempre di più. Ieri abbiamo avuto modo di parlare con una coppia di Napoli , persone davvero eccezionali, ci hanno raccontato cose bellissime, come Meta fosse all’epoca frequentata da nobili e borghesi napoletani di altissimo livello, artisti, intellettuali, imprenditori. Del Marisco, del ponte della Marinella, che era su palafitte, dell’Alimuri, dei dolci che prendevano da Maria Antonietta poi dal carottese Cadolini, a Meta c’era il profumo di Zagare e c’erano tanti alberi, un grande gusto estetico anche nell’arredo urbano, poi c’è stata l’invasione della massa, ma anche case requisite per i terremotati e rovinate, ma Meta si sta riprendendo e molto si è fatto e molto si può fare. Ha tutti i requisiti per essere un gioiellino, come abbiamo dimostrato noi di Positanonews facendo escursione con gli amici del mare sul posto, grotte, archi, bellezze naturali e spiagge, che vanno recuperate, va ripristinata l’Alimuri. Il porto attuale è sbagliato, ed è sotto gli occhi di tutti, ma voler insistere a ripristinare lo stato dei luoghi è non voler trovare soluzioni. E l’intervento , tramite la città Metropolitana di Napoli e la Regione Campania, per l’area Golden Beach prima e poi per un progetto complessivo con “Coste Sicure” che comprende l’area che va anche da Sant’Agnello a Vico Equense, è interessante. Positanonews ha voluto dare un servizio ai cittadini facendo un sopralluogo sul posto, sotto il sole, su una barca, e non su una poltrona, con un ingegnere che è il più anziano in attività della Penisola sorrentina, una memoria storica, oltre che un professionista serio, e premiato dall’Ordine degli Ingegneri, e i bravissimi amici del mare , uomini che amano e conoscono i fondali. Ora la risposta definitiva devono darla gli esperti, i tecnici, fare prove in vasca, sopralluoghi dei sub, i fondali, fra l’altro, non sono gli stessi, molti dimenticano come il mare è in movimento, ma anche che sono rimasti i detriti del mostro dell’Alimuri, ma , ripetiamo evidenziare un problema è un conto pretendere di avere la verità senza averne titoli e capacità un’altra cosa. Quello che sicuramente è auspicabile è mettere in rete progetti , studi fatti e rendering. Ma discutiamone serenamente e speriamo in soluzioni che si aspettano da decenni. Riproponiamo il nostro pezzo .
Meta / Vico equense. Reportage su depuratore, porto ed erosione marina. Quali soluzioni? Una giornata di giornalismo serio quello fatto sui posti sul territorio quello che Positanonews fa da anni e dobbiamo ringraziare gli Amici del Mare di Meta , che sono davvero un punto di riferimento qui, se lo abbiamo potuto fare, un viaggio nella Bellezza ma anche nella storia . Siamo stati con l’ingegnere più anziano della Penisola sorrentina in attività che ci ha svelato e chiarito in maniera semplice e diretta tutti i retroscena.
Depuratore di Punta Gradelle e troppo pieni
Sul depuratore di Punta Gradelle non c’è da dire molto sull’organizzazione, il problema è che probabilmente è sottodimensionato con l’overtourism degli ultimi anni e bisognerebbe intervenire, questo anche sulla rete idrica obsoleta, sulle acque bianche e nere, un collettore etc, cose che i sindaci e i cittadini dovranno vedersela con la GORI. Problema a parte , da risolvere, sono i troppo pieni , che troviamo da Meta lato Piano / Sant’Agnello , e i valloni, dove dopo le pioggia si riversano a mare anche possibili liquami. Ma i Valloni stessi potrebbero essere luoghi di straordinario valore naturalistico e potrebbero essere usati per escursioni turistiche meravigliose come quello di Lavinola, un grande e meraviglioso percorso che arriva nelle viscere della Penisola sorrentina.
Porto ed erosione marina , come l’azione umana interviene e altera gli equilibri di un ecosistema
Erosione e porto sono legati, il porto è stato la causa dell’erosione del lato Alimuri, come ci spiega l’ingegner Elio d’Esposito che aveva un progetto alternativo. Prima c’era il Morisco che faceva passare l’acqua. Anche a Sant’Agnello è stato realizzato un porto, ma grazie all’intervento di Italia Nostra e la famiglia Maresca il muraglione è rimasto staccato dalla montagna e facendo passare l’acqua lo ha salvato dall’impaludamento e non ha alterato l’equilibrio della spiaggia Caterina. Per l’erosione marina ci vogliono le barriere a mare ma a 30/40 metri non vicino la costa, queste potrebbero essere anche usate come solarium a mare . L’ingegner Elio d’Esposito ha poi ricordato che il padre Giovanni d’Esposito ha fatto dei lavori al primo porto e lui da bambino andava li con i sub a fare saggi geologici, oltre ad aver fatto studi e progetti. Quindi parliamo con una persona che conosce bene la problematica da almeno mezzo secolo…
Altri interventi lato Alimuri, possibili sinergie di Meta con Vico Equense
Fra le altre cose si è parlato anche di intervenire su l lato di Vico Equense ricreando una spiaggia e un possibile stabilimento balneare . Ma anche al di sopra si potrebbe arrivare lato Vico per ampliare i posti auto. Ma occorre risanare il costone roccioso prima e qui dovrebbe intervenire la Regione Campania da Napoli.
La bellezza della costa di Meta non ha nulla da invidiare a Capri
Meravigliose le grotte e i passaggi fra di esse, niente da invidiare alle grotte e ai Faraglioni di Capri , la chiesa diruta, la fabbrica di gallette, che non sta solo a Castellammare di Stabia, i monazzeni e i cantieri, tanta storia, dall’eruzione arrivata dai Campi Flegrei 36 mila anni fa, ai Fenici e Romani a oggi, la storia delle proprietà , le scale per raggiungerle, tanta roba . Grazie di cuore agli Amici del Mare crediamo che scrivere a ragione veduta, facendo vedere ai nostri lettori i luoghi e i posti, con persone validissime come i marinai degli Amici del Mare e l’ingegner d’Esposito, che ha 60 anni di esperienza , sia un valido servizio ai nostri lettori e ai cittadini, che è il compito che dovrebbe avere un giornale e l’informazione odierna con i mezzi consentiti dall’online.


