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Marina di Stabia tra sviluppo e politica: il nodo degli alloggi e le opere a terra

In un’intervista rilasciata a Metropolis, Giovanni La Mura, presidente di Marina di Stabia, ha spiegato le ragioni del rinvio della conferenza dei servizi, sottolineando come tale decisione sia stata presa nell’interesse della città. La Mura ha evidenziato la necessità di un confronto sereno con l’amministrazione comunale, invitando la maggioranza a studiare il nuovo progetto e a proporre eventuali suggerimenti, purché in linea con la funzione del porto.

Uno dei temi caldi è rappresentato dalla legittimità della convocazione della conferenza, che secondo il presidente non è prerogativa del sindaco, poiché il contratto d’area è stato archiviato nel 2017. Nonostante le preoccupazioni della politica locale, La Mura ha voluto chiarire che i cento alloggi previsti dal progetto non sono a vocazione residenziale, bensì strutture extra alberghiere, destinate a diportisti che ormeggiano yacht di grandi dimensioni. Questi appartamenti, ha specificato, saranno fondamentali per il rilancio economico della zona, con una possibile presenza stabile di circa cento famiglie anche durante la stagione invernale.

La realizzazione delle opere a terra, stimate per un valore di 90 milioni di euro interamente a carico di Marina di Stabia, è cruciale per l’equilibrio finanziario del progetto. La Mura ha ribadito che l’azienda non ha ricevuto fondi pubblici per queste opere, contrariamente a quanto sostenuto da alcune critiche politiche. Infine, ha lamentato i ritardi accumulati a causa delle richieste del Comune, che ha preteso la conclusione delle opere a mare prima di avviare quelle a terra, causando lo slittamento di investimenti bancari già disponibili.