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L’incanto finito ed il canto infinito del nostro Pasquale Curcio

Un bel ricordo di Giacomo Giuliano giornalista e funzionario del Comune di Piano di Sorrento
L’INCANTO FINITO E IL CANTO INFINITO DEL NOSTRO PASQUALE CURCIO
Un’ enorme sensazione di smarrimento si è trasformata nella consapevolezza di aver perso improvvisamente non solo un amico meraviglioso e geniale, ma una parte importante di me.
Il tuo funerale è stato come una fantastica festa aggregante nella quale tu dirigevi dall’alto una sinfonia universale di artisti meravigliosi.
Solo tu potevi trasformare l’improvvisa mancanza della bellezza in una bellezza della mancanza.
Dosavi il leggero ed il profondo della vita con saggezza ed ironia, e ci hai lasciato le tracce dell’amore vero col tuo animo mite, gentile e generoso,
Grazie per averci regalato da sempre le sensazioni dell’arte pura e di aver mirabilmente utilizzato la fantasia delle tue corde musicali con la corda della tua geniale fantasia.
Da oggi sarà più difficile emozionarmi, ma so che grazie a te sapremo ritrovare l’energia vitale per risolvere perfino l’incompiutezza dei nostri progetti.
E ciò perchè un sollievo lo ritrovo soprattutto nel grande insegnamento che tu ci hai lasciato sull’immanenza dell’arte e dell’ amore che sono le uniche forze che non moriranno mai.