Cava de’ Tirreni, scontro di Adolfo Salsano contro il sindaco Vincenzo Servalli
Cava de’ Tirreni ( Salerno ) Il presidente del consiglio comunale, Adolfo Salsano, dopo essersi astenuto nella votazione relativa all’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2024, aveva rimarcato la spaccatura con la maggioranza, parlando di un’esperienza amministrativa al capolinea. Non si è fatta attendere la replica del sindaco, Vincenzo Servalli, che ha giudicato il comportamento di Salsano non all’altezza del ruolo che ricopre, invitandolo a rassegnare le dimissioni da presidente dell’assise. «In queste settimane Salsano ha assunto un atteggiamento da attore politico vero e proprio – tuona Servalli – è venuto il momento di riflettere sul suo ruolo. Attualmente Salsano non ha più la lucidità e l’equilibrio per ricoprirlo, si dimetta». Almeno per il momento Servalli non ha fatto cenno alla possibilità di perseguire la strada della mozione di sfiducia in consiglio anche perché sarebbe una prerogativa dei consiglieri comunali. Nel frattempo anche il consigliere Danilo Leo ha voluto chiarire la sua posizione dopo l’astensione in aula. «Le condizioni poste al sindaco da Armando Lamberti sono anche le mie, anzi le nostre visto che le abbiamo condivise prima del suo intervento e ci riconosciamo in esse. Ci ha distinto il voto. Così come il presidente Salsano, anche io mi sono astenuto allo scopo di comunicare senza mezzi equivoci che siamo disposti ad andare fino in fondo: o l’amministrazione cambia passo o è meglio restituire la parola ai cittadini. Tale orientamento è anche quello di Lamberti che però ha motivato il suo voto favorevole come un voto tecnico per mettere in sicurezza i conti. Nel contempo si è impegnato a passare all’opposizione nel caso che le condizioni poste non vengano soddisfatte nei tempi da lui stesso indicati. Per il bene della città – aggiunge Leo – auspico che il professore Lamberti sia coerente con la sua dichiarazione, a cominciare già dalle prossime scadenze di ottobre. In caso di un suo ripensamento non potrò che prenderne atto traendone le inevitabili conseguenze». Intanto, sempre dopo il duro “j’accuse” di Adolfo Salsano, i consiglieri comunali di opposizione Italo Cirielli e Annalisa Della Monica (Fdi), Pasquale Senatore (Forza Italia), Bruno D’Elia (Noi Moderati) e i civici Vincenzo Passa, Marcello Murolo e Raffaele Giordano (Siamo Cavesi), invocano il ritorno alle urne in primavera. «Le parole di Salsano pesano molto, ha evidenziato la frammentazione irreversibile delle forze consiliari, i conflitti insanabili che oppongono un gruppo politico all’altro e la sostanziale inaffidabilità del sindaco – si legge in una nota – L’amministrazione Servalli non ha i numeri in consiglio, Salsano e soci facessero seguire i fatti alle parole e assumessero le formali iniziative volte a mettere la parola fine a questa agonia».

