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Atrani: bagnanti segnalano mancanza di una doccia nella parte libera della spiaggia; inoltre il gruppo politico “Atrani nostra” invia al Sindaco lettera con “criticità balneazione sicura”

Numerose segnalazioni giungono quotidianamente circa le criticità che i bagnanti riscontrano sulle spiagge della Costiera.

Oggi è la volta della spiaggia di Atrani: nella parte libera non c’è una fontana e neppure una doccia.

Mentre in altri comuni, come ad Amalfi e Cetara, c’è una doccia fredda a disposizione dei bagnanti, tra l’altro gratuita, ad Atrani per farsi una doccia dopo il bagno, coloro che non hanno affittato ombrellone e lettino nella parte gestita dalla Miramare, sono costretti a scavalcare gli scogli o a camminare in costume sul lungomare per fruire, a pagamento, di una doccia presso lo stabilimento.

Bagnanti di serie A e di serie B?

Chi ha sollevato la questione non pretende di avere gratuitamente il servizio, ma almeno di avere la possibilità dell’installazione di una fontana e di una doccia, anche a pagamento.

A ciò si aggiunge una lettera del gruppo “Atrani Nostra” al Sindaco di Atrani in cui ha elencato alcuni problemi della balneazione sicura, tra cui la mancanza di un secondo bagnino per la sorveglianza delle aree di balneazione, evidenziata dai cartelli che avvertono della “balneazione non sicura”, la rimozione tardiva del parco giochi gonfiabile sulla spiaggia pubblica, la necessità di pulizia e manutenzione nell’area “Scoglio a pizzo” e sulla spiaggia libera, anche per affrontare la presenza di piccioni e gabbiani, la necessità di lavaggio frequente e sostituzione dei bidoni ormai consunti.
l’attenzione all’ormeggio comunale, troppo vicino alla spiaggia libera, che riduce lo spazio per i bagnanti e la mancanza di servizi igienici adeguati nell’area gestita da Miramare Service.

Ha poi avanzato una serie di proposte: l’installazione di boe rosse ogni 50/20 metri per segnalare le aree interdette alla navigazione e aumentare la sicurezza per i bagnanti, anche in assenza di un secondo bagnino., l’introduzione di una “sentinella” a terra lungo tutto il litorale, l’utilizzo di pompe per il lavaggio dell’area “Scoglio a pizzo” e spazzamento quotidiano, la disinfestazione e lavaggio periodico della spiaggia libera per ridurre le polveri e migliorare l’habitat per i bagnanti, l’introduzione di bidoni colorati e la realizzazione di servizi igienici adeguati accessibili al pubblico
La lettera suggerisce che molte delle soluzioni proposte sono di facile realizzazione e potrebbero essere implementate già durante l’estate in corso, mentre la rivisitazione del piano generale richiederà più tempo, auspicando miglioramenti per la prossima stagione estiva.

(foto dal web)