Amalfi: dopo l’arresto del senegalese, sui social tanti post sulla paura della deriva dei giovani in Costiera, tra alcol e droghe
Stamattina, dopo la notizia dell’arresto ad Amalfi di un senegalese che ha tentato di drogare una ragazza mettendole una pasticca nel drink, i social si sono scatenati nell’analizzare il fatto e trovare un colpevole.
Si teme che Amalfi, ed in generale tutti i paesi della Costiera Amalfitana, nono siano più un luogo tanto sereno per i giovani. Si è sempre pensato alla Costiera come ad un’isola felice.
Tra i tanti post, ne pubblichiamo uno particolarmente forte.
“Ultimamente la movida nel nostro paese sta diventando sempre più pericolosa , il fenomeno della droga aumenta il consumo dell’ alcol inizia ad essere un abitudine sempre più diffusa nei più giovani e per più giovani intendiamo ragazzi delle medie preparandoli quindi ad essere propensi al vizio di questo e di altro.
Ci sono state delle iniziative di sensibilizzazione e per questo ringraziamo la chiesa e le forze dell’ ordine ma siamo sicuri che si vuole davvero combattere tutto ciò o certe cose si fanno solo per avere l’articolo sul giornale?
Nel nostro paese ormai vi e un luogo che e diventato famoso per essere la cornice di risse che avvengono ogni 2-3 giorni , punto di incontro di spacciatori che ad orari ben precisi lo raggiungono per rifornire i clienti. Chi li protegge?
Carabinieri voi cosa fate? Non sapete nulla?
Circa una settimana fa i titolari di questo posto hanno picchiato un cittadino straniero che mentre veniva pestato gridava ‘Police police’ e più chiedeva il vostro soccorso più veniva picchiato. Caro capitano voi volete lasciare un segno positivo o volete essere messo nel libro delle persone da dimenticare?
L’estate scorsa un ragazzo se l’è cavata con 50 punti si aspetta il morto per intervenire?”
Affrontare il problema dell’uso di droga e del consumo di alcol tra i giovani richiede un approccio multifaceted che coinvolga educazione, supporto familiare, interventi comunitari e politiche efficaci. La collaborazione tra scuole, famiglie, comunità e istituzioni è fondamentale per prevenire e ridurre l’uso di sostanze tra i giovani e per promuovere uno sviluppo sano e sicuro.
Sarebbe troppo semplice risolvere il problema dando la colpa allo spacciatore di turno, alle famiglie o alle istituzioni.
Occorre analizzare le cause profonde che stanno portando i giovani verso il baratro.



