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A Cetara smontata la spiaggia libera attrezzata del Comune, controlli anche al Lido Positano. Ecco che succede

A Cetara smontata la spiaggia libera attrezzata del Comune, controlli anche al Lido Positano . Ecco che succede.

In Costiera Amalfitana, le spiagge libere attrezzate in concessione ai comuni stanno vivendo una situazione incerta. A Cetara, la spiaggia libera attrezzata del Comune è stata smontata su ordine della Sezione Navale della Guardia di Finanza di Salerno, dopo aver ricevuto delega dalla Procura. La situazione è in fase di valutazione da parte della Procura stessa.

In contrasto, altri comuni della Costiera non hanno subito la stessa sorte. A Maiori, ad esempio, ci sono due spiagge libere attrezzate affidate a privati che preinstallano le attrezzature, così come a Minori. Anche ad Atrani e Positano le spiagge comunali hanno attrezzature preinstallate.

La situazione peculiare di Cetara sembra derivare da una nuova normativa regionale, il PUAD (Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo) della Regione Campania, pubblicato nell’aprile 2024. Questo piano stabilisce che le spiagge libere attrezzate devono essere ad uso libero e gratuito, con la possibilità di offrire servizi a pagamento solo al momento della richiesta degli utenti. Le attrezzature a pagamento, come lettini e ombrelloni, non possono essere preinstallate, pena sanzioni.

Questa modifica normativa ha creato confusione, poiché fino ad aprile i comuni potevano gestire le spiagge libere attrezzate in concessione senza problemi. Adesso, le nuove concessioni sembrano inutili. Tuttavia, Cetara è l’unico comune che ha dovuto smontare le attrezzature presenti sulla spiaggia.

La situazione a Cetara è quindi anomala e non si comprende perché altri comuni, come Maiori e Positano, non abbiano subito lo stesso trattamento. La normativa della Regione Campania sembra aver creato più problemi che soluzioni, e potrebbe essere ragionevolmente sospesa dal Presidente De Luca. Resta incerto cosa accadrà nelle prossime settimane, dipendendo anche dalle decisioni della Procura della Repubblica di Salerno.

In sintesi, chi ha legiferato sembra non aver considerato adeguatamente le peculiarità delle spiagge libere attrezzate, causando disagi e incertezze tra i comuni della Costiera Amalfitana.

In Costiera Amalfitana, le spiagge libere attrezzate in concessione ai comuni stanno vivendo una situazione incerta. A Cetara, la spiaggia libera attrezzata del Comune è stata smontata su ordine della Sezione Navale della Guardia di Finanza di Salerno, dopo aver ricevuto delega dalla Procura. La situazione è in fase di valutazione da parte della Procura stessa.

In contrasto, altri comuni della Costiera non hanno subito la stessa sorte. A Maiori, ad esempio, ci sono due spiagge libere attrezzate affidate a privati che preinstallano le attrezzature, così come a Minori. Anche ad Atrani e Positano le spiagge comunali hanno attrezzature preinstallate.

La situazione peculiare di Cetara sembra derivare da una nuova normativa regionale, il PUAD (Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo) della Regione Campania, pubblicato nell’aprile 2024. Questo piano stabilisce che le spiagge libere attrezzate devono essere ad uso libero e gratuito, con la possibilità di offrire servizi a pagamento solo al momento della richiesta degli utenti. Le attrezzature a pagamento, come lettini e ombrelloni, non possono essere preinstallate, pena sanzioni.

Questa modifica normativa ha creato confusione, poiché fino ad aprile i comuni potevano gestire le spiagge libere attrezzate in concessione senza problemi. Adesso, le nuove concessioni sembrano inutili. Tuttavia, Cetara è l’unico comune che ha dovuto smontare le attrezzature presenti sulla spiaggia.

La situazione a Cetara è quindi anomala e non si comprende perché altri comuni, come Maiori e Positano, non abbiano subito lo stesso trattamento. La normativa della Regione Campania sembra aver creato più problemi che soluzioni, e potrebbe essere ragionevolmente sospesa dal Presidente De Luca. Resta incerto cosa accadrà nelle prossime settimane, dipendendo anche dalle decisioni della Procura della Repubblica di Salerno.

In sintesi, chi ha legiferato sembra non aver considerato adeguatamente le peculiarità delle spiagge libere attrezzate, causando disagi e incertezze tra i comuni della Costiera Amalfitana.