Scala: anziana vittima di un tentativo di truffa, non si lascia convincere e smaschera l’inganno
Un’anziana di 83 anni di Scala è stata vittima ieri di un tentativo di truffa telefonica, ma è riuscita a evitare il raggiro grazie alla sua prontezza e attenzione ai dettagli.
Riceve una prima Telefonata alle ore 12:10
L’anziana era sola in casa; sua figlia, un avvocato, si era allontanata poco prima per una commissione. Sedicenti tutori della legge chiedevano di parlare con la figlia per una comunicazione urgente. Ha chiesto da quale caserma chiamavano. Caserma di Amalfi, “vicino Agerola”. Ha riconosciuto l’inganno, sapendo che la caserma di Amalfi non è vicino ad Agerola, e ha chiuso la telefonata.
Seconda Telefonata: l’altra figlia dell’anziana avrebbe avuto un incidente mentre era alla guida ma l’anziana sapeva che l’altra figlia non guida e ha riagganciato.
Terza Telefonata: un uomo con voce camuffata fingendo di essere la figlia dell’anziana, disperato e chiamandola “mamma”.
L’anziana ha riconosciuto che la voce non era della figlia, ha urlato contro i truffatori, chiamandoli “delinquenti” e dicendo loro di vergognarsi, prima di chiudere la chiamata.
Quando la figlia è rientrata poco dopo, l’anziana le ha raccontato l’accaduto. Hanno quindi chiamato i Carabinieri di Ravello, che sono giunti presso l’abitazione insieme ai colleghi dell’Aliquota Radiomobile per raccogliere informazioni utili. L’anziana, mostrando grande prontezza e determinazione, provvederà a sporgere formale denuncia-querela dell’accaduto.
L’episodio evidenzia l’importanza di rimanere vigili e attenti, soprattutto per le persone anziane che possono essere bersaglio di truffe telefoniche. È fondamentale verificare sempre le informazioni e non esitare a chiedere conferme per evitare di cadere vittime di questi raggiri. Inoltre, è importante comunicare subito alle autorità competenti ogni tentativo di truffa per aiutare a prevenire e combattere tali crimini.
(foto da archivio)


