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Meta al voto, Peppe Tito candidato unico. Possibile una lista civetta come fece Sagristani?

Meta, si avvicinano sempre di più i giorni delle elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale, unico comune della Penisola sorrentina al voto, per Sorrento e Vico Equense se ne parlerà fra due anni,  a tal proposito avevamo  sentito Pasquale Cacace , designato candidato sindaco, che si è mostrato sereno e collaborativo riguardo alla decisione del gruppo di eleggere Peppe Tito come candidato sindaco.

La candidatura di Peppe Tito è stata possibile grazie all’approvazione legislativa della possibilità di fare il terzo mandato per i piccoli comuni. Ora si tratta di fare la lista. Chi sarà dentro? Intanto bisogna capire cosa succederà con Angela Aiello.

Per lei ci sarebbe sicuramente un posto, anche in giunta, in considerazione della mole dei voti che intercetta, ma i suoi rimarrebbero fuori, Soldatini è stato il primo ad essere sacrificato, nonostante il suo attivismo e impegno, probabilmente perchè ritenuto uno dei fautori della possibile candidatura di Angela Aiello come candidato sindaco, ma anche per non avere gruppi trasversali all’interno della maggioranza.

Fra le new entry oramai sembrerebbe certo l’ ingresso di Tobia Cafiero, considerato vicino all’amministrazione,  attivissimo con la Chiesa di Santa Lucia, ma non solo, poi si sta vagliando per qualche giovane, ma a grandi linee rimarrebbero i fedelissimi Pasquale Cacace, Roberto Porzio e Biancamaria Balzano, con Mormile proprio per quest’ultimo, ma anche per Tobia Cafiero, potrebbe prospettarsi un ruolo di assessore, parliamo di persone di spessore e fedeli al primo cittadino, quindi non è improbabile un ruolo importante, che una volta eletto Peppe Tito potrebbe dare indisturbato forte del terzo mandato .

Si parla di liste che dovrebbero candidarsi contro Peppe Tito, ma si osserva più a una corsa verso il primo cittadino, che a questo punto ha anche problemi di eccessi di candidati, per cui la lista fa fatta con una certa alchimia, tenendo conto anche di mettere in lista chi sarà eletto e altri che non dovrebbero essere eletti

A questo punto potrebbe addirittura verificarsi quello che è successo in passato in altri comuni, come a Sant’Agnello all’epoca di Sagristani, dove il sindaco stesso potrebbe favorire la nascita di una lista per garantirsi tutto il consiglio comunale a favore, ma anche per poter avere maggiori possibilità di manovra.