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Demanio marittimo, consiglio regionale approva il PUAD per l’utilizzo delle aree

Il Consiglio Regionale ha approvato il Piano di utilizzazione delle aree del demanio marittimo (PUAD), il Piano che regolamenta e disciplina l’utilizzazione delle aree del demanio marittimo con finalità turistico-ricreative ed articola i 60 comuni costieri della Regione Campania in 3 categorie relative alla loro valenza turistica. Un passo atteso da tempo e che potrebbe dare nuove indicazioni sopratutto in termini di metodologia sulla questione della utilizzazione delle aree i un quadro normativo frammentario e dibattuto tra Italia ed Europa e che sta gettando nello sconforto il settore. Diviso tra norme nazionali e Bolkestein.

Il percorso procedurale, avviato con l’approvazione del Preliminare nel dicembre 2019, è stato interrotto dall’emergenza sanitaria determinata dalla crisi pandemica nel 2020, per poi proseguire con l’adozione nel dicembre 2022.

Dopo l’adozione, per consentire la massima partecipazione al processo di formazione del PUAD sono stati organizzati una serie di incontri pubblici con i Comuni, le associazioni ambientaliste e le associazioni di categoria con l’obiettivo di allargare il percorso partecipativo con le comunità.

Sono pervenute 73 osservazioni, spiegano da Palazzo Santa Lucia, ognuna delle quali ha riguardato diversi aspetti del Piano, osservazioni valutate nella terza Commissione Consiliare, che ha accolto quelle che, nei limiti fissati dalla normativa regionale e nazionale vigente, hanno consentito di precisare alcuni contenuti e migliorare l’efficacia dei Piano. In particolare i principali aspetti che derivano dall’accoglimento delle osservazioni sono: la ulteriore specificazione di alcune delle definizioni come quella relativa alla spiaggia libera attrezzata (art. 2); le prescrizioni generali relative al libero e gratuito accesso e transito per raggiungere la battigia nelle aree in concessione (art. 3); l’ampliamento della fase partecipativa nel corso della redazione dei PAD (art. 8); la previsione della possibilità che, su richiesta dei Comuni, la Regione possa supportare le attività di redazione dei PAD (art. 8);

«Con l’approvazione del PUAD – dichiarano gli assessori Casucci e Discepolo che hanno seguito l’iter di formazione ed approvazione del Piano- pur nell’ancora confuso quadro normativo nazionale, si aggiunge un ulteriore tassello ad una strategia più ampia e articolata per la salvaguardia, la valorizzazione e il rilancio dei territori costieri costituita in primo luogo dal Piano Paesaggistico Regionale (PPR), in avanzata fase di redazione, e dai Masterplan – Programmi Integrati di Valorizzazione (PIV) che si pongono l’obiettivo di definire azioni integrate di sviluppo sostenibile e resiliente che possano fare leva sulle risorse naturalistiche, paesaggistiche, storico-culturali e imprenditoriali dei diversi territori. Grazie al PUAD, i comuni potranno elaborare il Piano comunale per le coste potendo così rilanciare un asset strategico sul quale puntare per attrarre un turismo sempre più attento ai temi della sostenibilità e della qualità dell’offerta e nello stesso tempo per soddisfare i bisogni delle comunità insediate.»