Capri, Marina Grande: banda di truffatori deruba anziana con la scusa del figlio arrestato
Capri, Marina Grande: banda di truffatori deruba anziana con la scusa del figlio arrestato
Una truffa telefonica da incubo per un’anziana di Marina Grande. La donna, ultrasettantenne, è stata tenuta sotto scacco per due giorni da una banda di malviventi che si sono finti carabinieri. A riportare la notizia è Anna Maria Boniello de “Il Mattino”.
Tutto è iniziato mentre la signora guardava un programma televisivo pomeridiano. Una telefonata ha sconvolto la sua tranquillità: un uomo con voce severa le ha comunicato che il figlio era stato arrestato per aver causato un incidente a una donna incinta in bicicletta.
Al telefono si è alternato anche un finto maresciallo che ha descritto i fatti nei dettagli, rassicurando la donna che il figlio poteva essere rilasciato dietro pagamento di una cauzione.
Per convincere la vittima, i truffatori le hanno chiesto se aveva soldi in casa e se era sola. L’anziana, in preda al panico, ha negato di avere denaro contante, ma ha confessato di possedere gioielli di valore.
I malviventi le hanno quindi ordinato di riporre i preziosi in una busta con un foglio firmato in cui si dichiarava di preferire il ritorno a casa del figlio senza l’accompagnamento delle manette.
Dopo circa un’ora, un uomo ha bussato alla porta per ritirare la busta. Ma la messinscena non era finita: i truffatori hanno richiamato la donna per dirle che i gioielli non erano sufficienti e che ne servivano altri.
Un secondo complice, un giovane accompagnato da un’anziana, si è presentato per prendere la seconda busta. La vittima, ormai terrorizzata e convinta di aiutare il figlio, ha consegnato anche gli ultimi oggetti di valore.
Solo il giorno dopo, la donna ha scoperto l’amara verità: il figlio era al lavoro e non era mai stato arrestato. A quel punto si è rivolta ai carabinieri che, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza del porto, stanno cercando di identificare i truffatori.


