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Tiktoker si suicida in diretta, il padre vuole giustizia . E’ stato vittima di cyberbullismo

Matteo Plicchi, padre del tiktoker bolognese Vincent Plicchi, conosciuto online come Inquisitor Ghost, ha espresso il suo profondo disappunto riguardo all’impunità che regna su alcuni social network, e ha dichiarato la sua determinazione nel perseguire la giustizia fino a quando avrà la forza necessaria.

Pochi mesi sono passati dalla tragica morte del giovane tiktoker di 23 anni, avvenuta durante una diretta online a causa delle accuse diffamatorie mosse contro di lui su un famoso social network cinese. A parlare di questa dolorosa vicenda è il padre Matteo, il quale evidenzia come Vincent, con il suo personaggio ispirato al videogioco Call of Duty, stesse guadagnando sempre più consensi, ma allo stesso tempo stava attirando l’odio di alcuni utenti che vedevano minacciata la propria visibilità e i propri interessi economici.

Secondo Matteo, tutto è iniziato quando alcuni utenti hanno accusato ingiustamente Vincent di molestie nei confronti di una ragazza di 17 anni, scatenando una vera e propria campagna d’odio su TikTok, con insulti e persino minacce di morte. Il padre del giovane tiktoker ammette di non aver mai immaginato la presenza di così tanto odio e malvagità dietro le quinte di questo mondo virtuale, ma ora è determinato a scoprire la verità.

Matteo Plicchi si è impegnato a riaprire il profilo di Vincent su TikTok, convinto che vi siano prove importanti che potrebbero aiutare a far luce su quanto accaduto. Nonostante le difficoltà nel portare gli accusati davanti alla giustizia, Matteo non intende arrendersi e si impegna a combattere contro l’impunità che permea certi social network.

Oltre alla ricerca di giustizia per suo figlio, Matteo si sta adoperando per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del cyberbullismo, promuovendo iniziative contro questa forma di violenza online. Con il sostegno degli amici e di quanti hanno amato suo figlio, sta organizzando murales contro il bullismo a Bologna e Olbia, coinvolgendo anche personaggi come Salmo, grande idolo di Vincent.

Matteo rivolge un messaggio di speranza a coloro che rischiano di essere vittime di odio online, invitandoli a non isolarsi e a confrontarsi con il mondo reale, ricordando che ogni problema è gestibile quando affrontato con coraggio e con l’aiuto degli altri.