Massa Lubrense, 51 anni fa la frana dal Monte San Costanzo
La memoria, quella che fa del ricordo una sorta di insegnamento, non è un vizio, né un difetto, ma una virtù. Ci spinge a riflettere sul passato e, al tempo stesso, cambia la prospettiva del presente. Per questo motivo, ogni anno, ci tengo a ricordare con un breve pensiero le 10, innocenti vittime della frana di Termini. Questo tragico evento, accaduto il 16 febbraio del 1973, dovrebbe stimolare, ancora oggi, la nostra pietà cristiana, nonché una riflessione seria e matura sul rischio di dissesto idrogeologico del nostro territorio. Dalla tragedie, in molti casi, viene fuori un inedito e autentico spirito di comunità, un po’ come avvenne, proprio a Termini, nel 1973. Dovremmo ricordarcelo: dalla tragedie occorre imparare, altrimenti il sacrificio di tanti innocenti sarà stato vano.


