Meteo in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana: clima instabile e tanto freddo questa settimana
Meteo in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana: clima instabile e tanto freddo questa settimana
Dopo il turbolento passaggio del ciclone dell’Epifania, secondo le previsioni meteorologiche, l’Italia si prepara ad affrontare l’arrivo di una massa d’aria fredda proveniente dalla Russia, portatrice di un gelo polare che farà drasticamente diminuire le temperature persino a Napoli e in Campania.
Le stime de Il Meteo indicano che, in seguito alla fase di instabilità causata dal vortice ciclonico, una vasta area del nostro Paese sarà interessata da venti gelidi. Il clima rimarrà instabile, con precipitazioni sparse, e la possibilità di nevicate anche a quote molto basse, addirittura in pianura.
I venti intensi di Grecale e Bora soffieranno da Nord a Sud, accompagnati da piogge e rovesci locali che coinvolgeranno anche le Regioni meridionali. Come preannunciato, ci attendono almeno 7 giorni di intenso freddo, con un significativo abbassamento delle temperature. Il fondatore de Il Meteo, il meteorologo Antonio Sanò, ha dichiarato:
Oggi, gli ultimi episodi di pioggia e temporali si concentreranno sul Centro-Sud e sulla Sicilia. Questi eventi perturbati sono la conseguenza del vortice ciclonico della Befana, che si sta allontanando progressivamente verso il Sud-Est. Nel suo movimento, questo ciclone attirerà verso di sé aria gelida proveniente dal Nord Europa, di origine artica, che riuscirà a penetrare nel bacino del Mediterraneo.”
Le temperature subiranno un drastico calo, scendendo ben al di sotto delle medie climatiche di riferimento dopo un lungo periodo. Come spesso accade in queste situazioni, l’atmosfera rimarrà piuttosto instabile, con il rischio di precipitazioni in diverse fasi.
Al Centro-Sud, persiste il concreto rischio di temporali e forti venti lungo le coste più esposte, a causa della persistenza dell’ampia area ciclonica che rimarrà bloccata sul bacino del Mediterraneo almeno fino a giovedì 11 gennaio. Possibili nevicate sugli Appennini oltre i 1300/1400 metri di quota, con vere e proprie bufere dovute alla ventilazione piuttosto vivace.


