Piano di Sorrento, al Teatro delle Rose la presentazione del libro “Fra nuvole e pietre” di Giacomo Giuliano
Piano di Sorrento. Questa sera al Teatro delle Rose la presentazione del libro “Fra nuvole e pietre. La P.A. come Poesia e Amore” del vicesegretario comunale di Piano di Sorrento e giornalista Giacomo Giuliano.
Abbiamo incontrato l’auore e gli abbiamo chiesto dove sia nata l’idea di questa sua opera letteraria: «Noi viviamo in un mondo piuttosto costretto, fatto soprattutto di pietre, nelle quattro mura di un ufficio, dietro una scrivania e sembra tutto arido. In realtà dentro di noi c’è una persona, forse ci sono – anche dal punto di vista personale – modi, anche emotivi, per poter esprimersi al meglio e probabilmente non riusciamo a farlo. Invece la Pubblica Amministrazione è una grande occasione per scoprire gli altri. E ce ne accorgiamo tutti i giorni, quando arrivano gli sguardi di persone che ci cercano per le loro necessità. Ed abbiamo bisogno di trovare quella gentilezza e quel bon ton necessari.
Anche i colleghi sono occasione di rapporti meravigliosi e tutto questo si può ritrovare in un ambiente che sembra non consono ed invece probabilmente ci riusciamo se solo ci proviamo un pochino.
Mi piace chiamare questo libro una “circolare bizzarra”».
Ed in effetti “Fra nuvole e pietre” è la bizzarra circolare d’amore di un funzionario comunale. Ci si chiede coma si possa porre in relazione il calore delle emozioni con l’apparente freddezza degli apparati burocratici. Giuliano con questo vademecum sentimentale prova a ridisegnare il rapporto tra cittadini e professionisti della Pubblica Amministrazione. La metafora delle nuvole e delle pietre racchiude la possibilità di scegliere il proprio approccio esistenziale: vivere di nuvole significa andare oltre gli aspetti materiali, consente di sognare un mondo multiforme e ricco di positività. Dare troppa importanza alle pietre, invece, porta con sé il peso dell’immobilismo, l’impossibilità di venirsi incontro. Ecco perché l’autore, nella sua lunga esperienza nella P.A., ha cercato di trasmettere ai colleghi l’importanza di una “leggerezza efficiente” capace di rendere più gradevole il clima lavorativo e più costruttiva la non sempre facile relazione tra i cittadini e i funzionari pubblici. “Fra nuvole e pietre” suggerisce una rivoluzione d’amore e invita a riflettere sulla necessità di cercare la bellezza ovunque, a cominciare dai più piccoli gesti quotidiani. Anche quelli che partono da una scrivania.


