Castellammare, sottopasso di Via Cosenza: tra criticità e futuro incerto
Castellammare, sottopasso di Via Cosenza: tra criticità e futuro incerto
Il dibattito sul progetto del sottopasso di via Cosenza, proposto per migliorare la sicurezza eliminando i passaggi a livello, si intensifica. Il Comune di Castellammare, come riporta Fiorangela d’Amora de “Il Mattino”, ha espresso serie riserve, sottolineando l’assenza di documentazione cruciale e la necessità di ulteriori analisi. I tecnici municipali, incaricati dalla commissione straordinaria, hanno redatto un rapporto che evidenzia numerose problematiche, sia burocratiche che tecniche, che ostacolano l’approvazione dell’opera.
La relazione tecnica mette in luce che il progetto, precedentemente respinto nel 2019, manca di opere compensative e di studi definitivi sugli impatti sulla viabilità e il traffico. I tecnici richiedono un’analisi approfondita degli effetti del sottopasso sull’area circostante e misure di mitigazione adeguate. Inoltre, si sollevano preoccupazioni riguardo l’insufficiente tempo concesso per la valutazione e si chiede una nuova convocazione della Conferenza dei servizi.
Il rapporto evidenzia che la costruzione di una rotatoria all’ingresso della Statale Sorrentina potrebbe aggravare la situazione del traffico già problematica. L’ampliamento del ponte di via De Nicola, che comporterebbe la chiusura di corso Italia, è ritenuto incompatibile con la gestione del traffico e l’accesso all’ospedale locale.
Il rappresentante comunale, seguendo le direttive dei commissari prefettizi, ha deciso di riservarsi nel fornire un parere definitivo fino alla ricezione di ulteriori documenti e integrazioni progettuali. La questione del sottopasso, parte dei lavori di raddoppio della linea della circumvesuviana, rimane aperta e fonte di dibattito da quasi dieci anni. Nonostante le ripetute bocciature e le numerose criticità tecniche e urbanistiche sollevate, il progetto persiste, sostenuto dall’Eav per motivi di sicurezza. Tuttavia, le preoccupazioni del Comune e delle associazioni locali rimangono forti, evidenziando la necessità di un’attenta valutazione prima di procedere con l’opera che potrebbe dividere la città e influenzare significativamente la vita quotidiana dei cittadini.


