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Ripresa dei lavori di restauro della Torre della Colombaia nel Parco della Reggia di Quisisana: nessun danno all’ecosistema

Ripresa dei lavori di restauro della Torre della Colombaia nel Parco della Reggia di Quisisana: nessun danno all’ecosistema

Nessun danno ecologico nel Parco della Reggia di Quisisana, i lavori di ristrutturazione alla Torre della Colombaia possono continuare. Dopo la sospensione dell’estate scorsa, il via libera è arrivato grazie al “parere positivo” della valutazione di impatto ambientale, un documento redatto da esperti che era mancato nelle fasi iniziali e ora permette il proseguimento dei lavori. La gestione del cantiere è in mano al Parco Archeologico di Pompei, che sta portando avanti il restauro e il consolidamento dell’antica torre situata nei giardini di fronte alla Reggia di Quisisana. Queste attività, come riporta “Il Mattino”, rientrano nell’accordo firmato nel 2019 tra il Comune di Castellammare e l’ex direttore Massimo Osanna, per l’utilizzo del complesso della Reggia di Quisisana, sia degli spazi interni (dove vengono allestiti i depositi e gli uffici del Parco e dove è in corso l’ampliamento del museo Libero D’Orsi), sia per il recupero del bosco attraverso il restauro non solo della torre antica, ma anche della fontana e degli spazi esterni destinati a essere luoghi di relax, aggregazione e cultura.

Gli Ostacoli finanziari e ambientali

Un progetto del valore di circa 760 mila euro, che lo scorso maggio è stato costretto a fermarsi a seguito di ispezioni da parte dei Carabinieri e funzionari della Procura, sollecitati dalla segnalazione del Wwf Terre del Tirreno. A partire da dicembre 2022, Claudio D’Esposito, presidente del gruppo ambientalista, ha richiesto l’accesso agli atti e ha inviato una lettera alla Procura per ottenere chiarimenti sui lavori che, sebbene fossero andati avanti senza la documentazione necessaria, avevano già causato – secondo quanto denunciato dal Wwf – il taglio di alberi durante la stagione di nidificazione della fauna avicola. L’avanzamento dei lavori era avvenuto con il tacito consenso del Parco Regionale dei Monti Lattari, l’ente responsabile delle aree Natura 2000, alle quali appartengono anche i boschi di Quisisana. Il Wwf ha contestato questa sfumatura tecnica e, dopo pressioni, lettere e segnalazioni, i lavori sono stati interrotti in seguito a controlli condotti sia dai Carabinieri Forestali che dal direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zucktriegel, il quale ha annunciato la sospensione e la necessità di apportare delle modifiche. Ieri, il settore Ambiente del Comune ha emesso una valutazione di impatto ambientale con parere positivo, basata su uno “studio che attesta e illustra come gli interventi saranno effettuati nel rispetto degli alberi preesistenti che sovrastano e continuano a sovrastare la struttura stessa, anche dopo i primi interventi di messa in sicurezza già effettuati. Inoltre, si afferma – come riportato nella determina del dirigente Giovanni Miranda – che non sono stati rilevati esemplari protetti all’interno della struttura.” Tutto ciò rende la torre del XIII secolo adatta a diventare una meta all’interno del circuito turistico e culturale di Castellammare.

Una Nuova Vita per le Periferie

Anche dal fronte delle periferie giungono buone notizie. Il progetto Pinqua per la sostituzione edilizia e il recupero degli spazi vuoti nell’area del rione del Savorito sta procedendo. Ieri, il settore urbanistico del comune ha espresso parere favorevole sui lotti da demolire e ricostruire. Questa regolarità tecnica è un passaggio cruciale che definisce in modo preciso ciò che rientra nel lotto numero 1, dopo l’approvazione del Piano Economico Finanziario che prevede la demolizione degli edifici di edilizia residenziale pubblica e la costruzione di 96 nuove unità abitative, oltre a una scuola per l’infanzia, spazi verdi e parcheggi.