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Positano,  un anno senza Claudio, un guerriero che non ha mai abbassato la testa

Positano, un anno senza Claudio, un guerriero che non ha mai abbassato la testa . Claudio Apuzzo  è stato un uomo fiero e coraggioso, è passato un anno da quando ci ha lasciati e ci guarda sorridente da lassù. A testa alta ha affrontato la sua battaglia contro  il tumore, che lui ha combattuto come un leone ed ha vinto su se stesso perchè non si è fatto dominare dalla paura. . Non aveva paura di affrontare questo male, lo faceva apertamente, anche scherzando quando ci incontravamo alla Chiesa Nuova,  dove si fermava prima di andare a casa nella sua Pastiniello.  Ma mostrava il suo coraggio anche davanti a tutti sui social network , sul suo profilo face book. Claudio era un combattente, lo ricordo pieno di grinta nella palestra improvvisata a Montepertuso da Gaetano Mazzacano a fare Kung Fu affrontando da sempre a viso aperto il suo avversario, lo ricordiamo “Da Adolfo” a Laurito , altro luogo del cuore della perla della Costiera amalfitana che amiamo, ora raggiungerà il suo collega di lavoro e amicoMariofranco . Un ragazzo forte, Claudio O’ Mericano ha vinto la battaglia con se stesso. Claudio non ha mai abbassato la testa, come fanno gli eroi.

A distanza di un anno voglio di nuovo pubblicare una delle frasi che condividevi sul tuo face book , un abbraccio di cuore alla moglie e a tutta la famiglia , le condoglianze di tutti noi per questo dolore immenso, Claudio è stato un grande uomo, una perdita per tutta la comunità.

La frase che ha postato sul suo Face Book Claudio Apuzzo su cui riflettere

Vorrei che la gente visitasse, anche solo per una volta, un reparto oncologico.
Mi piacerebbe che lungo quei corridoi dell’ospedale la gente incrociasse lo sguardo di una persona affetta da cancro.
Vi sussurrerei «Osservate. Adesso la vostra vita non vi fa più così schifo, vero?»
Piantatela di lamentarvi per cose futili. Smettetela di commiserarvi perché nella vostra vita manca qualcosa. Abbandonate l’idea di essere le persone più sfigate di questa terra. Mettete da parte le scemenze che vi recano ansia e vi intristiscono.
Rendetevi davvero conto di quanto siete fortunati.
Fortunati di essere vivi. Fortunati di essere in salute. Fortunati di poter sperare e rendere concreti i vostri sogni.
Fatevi un giretto nei reparti oncologici
Guardate ancora negli occhi una persona malata e… sorridetela. Datele sollievo. Abbracciatela, parlate con lei, fatevi raccontare della sua vita, dei suoi desideri e dell’incredibile forza che ha dentro. Rendetela felice.
Avete dentro la più grande ricchezza di questo mondo. Non dimenticatelo mai.

Luigi Iannaccone