Profondo Rosso: Consumatori bistrattati.
Un tempo il consumatore, cliente delle TIM, del Consorzio per l’Acquedotto della Penisola Sorrentina (ora denominato GORI: gestione ottimale delle risorse idriche!?), dell’ENEL, riceveva la bolletta mensilmente e non ogni ventotto giorni, si recava all’ufficio postale e pagava quanto dovuto.
Poi con una fictio juris hanno moltiplicato il numero delle imprese che possono fornire questi servizi ma non hanno realizzato altre infrastrutture. Tutte le imprese utilizzano le infrastrutture che erano e sono della TIM, dell’ENEL e che erano state realizzate dal CAPS con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno. Noi consumatori abbiamo assistito, impotenti e disarmati, ad una sorta di miracolo fittizio: le imprese sono nate come funghi velenosi e tutte, grazie ai nostri pagamenti, registrano consistenti utili di esercizio.
Per incrementare i loro utili queste imprese, gestite da dirigenti nominati dai partiti politici, hanno deciso di azzerare i costi di spedizione della posta massiva. Un’idea brillante alla quale assegnerei l’OSCAR per la più geniale fregatura del secolo. Non importa a queste imprese se il cliente non riceve la bolletta … il cliente dovrà preoccuparsi di recuperare i dati per pagare quanto dovuto e se, per dimenticanza e/o problemi vari, non paga alla scadenza, l’impresa, benché il suo credito non sia esigibile (non ha comunicato al consumatore il credito vantato) opera come se il consumatore fosse un debitore da mettere alla gogna: l’impresa riduce o interrompe il servizio costringendo il consumatore a percorrere l’impervio sentiero della burocrazia e/o dell’informatica come se tutti i cittadini italiani disponessero di un PC e sapessero usarlo.
Considerato che noi anziani siamo numerosi, che molti di noi riscuotono una mini pensione che a stento consente di pagare le bollette, invece di costringerci ad affannarci per pagarle chiedeteci dove riscuotiamo le nostre laute pensioni e fateci trovare le bollette presso il nostro ufficio postale … ve ne saremo infinitamente grati.


