Crollo palazzina a Torre del Greco, partono oggi le verifiche sugli immobili
Crollo palazzina a Torre del Greco, partono oggi le verifiche sugli immobili
Completata la prima fase delle indagini predisposte dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata (Napoli) per determinare le possibili cause del crollo della palazzina in corso Umberto I a Torre del Greco, avvenuto la scorsa domenica e che ha causato ferite a tre persone.
Dopo i rilievi eseguiti dal professor Nicola Augenti, consulente tecnico incaricato di condurre gli esami nella zona interessata dall’incidente, è probabile che la Procura ordini il sequestro della palazzina situata al civico 59 di corso Umberto I (quella colpita dal cedimento dell’ala) e di una parte dell’area circostante. In queste ore, il Comune sta installando appositi new jersey e cancellate nell’area sequestrata.
Nel frattempo, gran parte delle macerie provocate dal disastro sono state rimosse e smaltite. La restante parte delle macerie è stata posta sotto sequestro, come disposto dalle autorità giudiziarie, in una zona resa disponibile dall’ente e destinata al consulente tecnico.
Al momento, rimangono in vigore tutte le restrizioni già stabilite subito dopo il crollo, con circa 120 residenti sgomberati precauzionalmente da una quindicina di edifici tra corso Umberto I e vico Pizza.
A partire dalla giornata di oggi i tecnici comunali, con l’assistenza di esperti esterni selezionati dall’ente, procederanno a ispezionare tutte le palazzine non coinvolte dal sequestro disposto dalla Procura. Lo scopo è garantire che non ci siano rischi per la stabilità di tali edifici e, se confermato, consentire il rientro graduale dei sfollati nelle loro abitazioni. A tal proposito, il sindaco Luigi Mennella, insieme al dirigente Antonio Sarnello e al responsabile del procedimento Antonio Demasi, ha emesso un’ordinanza nella quale si conferma lo sgombero precauzionale e si sottolinea che “per tutelare la sicurezza pubblica e privata, è indispensabile effettuare ulteriori approfondimenti tecnici e lavori adeguati per ripristinare le condizioni di sicurezza dei luoghi colpiti dai cedimenti”.


