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A Praiano vietata circolazione e sosta a torso nudo ed in costume da bagno. Ecco l’ordinanza

Il Comune di Praiano, notoriamente, ha un’elevatissima vocazione turistica e di recente sul territorio comunale, in particolare nelle zone a maggiore flusso turistico, si sono verificati comportamenti che vengono avvertiti dalla generalità delle persone come contrari al decoro e alla decenza tipici della civile convivenza.
Il perdurare di tale situazione, oltre che costituire un elemento di disagio e di malessere per la popolazione residente e per i turisti ospiti, potrebbe costituire un oggettivo parametro di valutazione negativa del livello qualitativo del buon vivere nel territorio comunale con conseguente ripercussione sull’immagine e sull’offerta turistica che viene proposta.
La tutela ed il miglioramento della civile convivenza e della vivibilità degli spazi pubblici rappresentano un obiettivo strategico e prioritario dell’Amministrazione comunale ed il raggiungimento di tale fine non può prescindere da un’azione di contrasto dei fenomeni più diffusi di comportamenti indecorosi, causa di scadimento della qualità della vita dei cittadini.
Con sempre maggior frequenza si assiste a condotte di persone contrarie ai principi di educazione e buon costume, come la circolazione e sosta a torso nudo e/o in costume da bagno. Tali situazioni e comportamenti degenerativi del decoro urbano possano configurarsi in particolare negli spazi ed aree pubbliche in occasione del periodo estivo che è di norma il periodo di maggiore afflusso turistico. Inoltre sono numerose le segnalazioni pervenute da parte di cittadini e turisti che lamentano situazioni che compromettono la normale vivibilità.
Per tali motivi la sindaca Dott.ssa Anna Maria Caso – con Ordinanza n. 21/2023  – a tutela del decoro urbano e della decenza tipici del normale convivere civile nel perimetro urbano del Comune di Praiano, con esclusione delle aree destinate alla balneazione, vieta di circolare ovvero sostare a torso nudo e/o in costume da bagno a partire dalla data di emissione dell’ordinanza (30 giugno 2023) e fino al 30 settembre 2022.
Ai trasgressori, salvo che il fatto integri ipotesi di reato, sarà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 125,00 ad € 500,00.