Disastro Rizzoli. Nuovo incontro tra i vertici e le sigle sindacali. Lavoratori pronti a proclamare lo stato di agitazione
Carenze e gravi disagi registrati presso l’ospedale Anna Rizzoli di Ischia.Si è tenuta all’inizio di questa settimana una riunione tra le sigle sindacali del comparto ospedaliero a cui, pur non invitate, hanno preso parte le sigle sindacali della dirigenza medica. Tra i temi si è discussa la posizione del direttore sanitario pro tempore Nunzio Quinto in carica già oltre il limite previsto dei 18 mesi(Dito puntato su Quinti reo di raggiungere l’isola solo una volta a settimane restando lontano da dinamiche e drammi locali) le problematiche legate alle gravi carenze del PO isolano che si dovrebbe risolvere in 4 mesi, al contrario vano avanti da oltre un anno, i disagi patiti dal personale demansionato e sottorganico, le carenze dello stesso personale, il tema degli straordinari, la paga, le tassazioni e molto altro ancora. Tra le questioni più dibattute e controverse la questione dei cosiddetti “progetti estate 2022” con turni massacranti e utilizzo ambiguo del personale e l’impiego di 124 mila euro di fondi pubblici. Allo stato la direzione sanitari ha richiesto l’impiego di 12 infermieri, quando stando alle stime del personale reduce, ancora in servizio, ne occorrerebbero almeno 20 a cui affiancare altre figure come gliOSS.Inoltre la stabilizzazione e le richieste andavano programmate a gennaio 2023. Non è stato mai fatto.Ora la direzione chiesto ai sindacati di chiedere di più, più soldi, quando invece anche l’investimento di tali somme andavano preventivate prima.Invece, in quel di Frattamaggiore, gli inquilini del palazzo pensano che il personale per il Rizzoli di Ischia, sia quello giusto, ma gestito male.Pietra di inciampo , poi si è rivelata la “Premialita“ per molti ritenuta uno scandalo che a Lacco Ameno riconosce 8 mila per alcuni infermieri e zero euro per altri. Questioni di “cerchia” dicono da via Fundera(A Pozzuoli per gli ospedalieri gli incentivi a pioggia, al Rizzoli elemosine).La discussione si è spostata poi sull’ampliamento edilizio dell’Ospedale che muove nella linea dei controsensi amministrativi quando poi, di converso, si chiudono e si depotenziano, interi reparti. Il reparto Covid chiuso e non trasformato come sarebbedovuto essere in astanteria per sfruttare il personale spostandolo a tappare i buchi. Cosi dal Pronto Soccorso, passando alla Ginecologia, sino alla rianimazione è allarme. Su più fronti si sta ventilando, la trasformazione, qualcuno lo scongiuri, dell’Unico Ospedale isolano in un PSA ( pronto soccorso attivo).Temi sui quali non si è trovata una sintesi e per i quali si tornerà a discutere venerdì in un incontro tra vertici sindacali.Nel merito c’è una nota dei lavoratori del comparto stesso che non è stata mai riscontrata ed è rivolta oltre che ai vertici dell’ASL NA2 nord anche ai sindaci isolani. Una PEC del 23 gennaio dove si ventilano tutte quel problematica e alla quale non vi è stata nessuna risposta .“I modi definiscono le persone ma questa volta mi riferisco alle OS tanto per cominciare mi riferisco alla UIL che a differenza di altre sigle si impegna per l’interesse comune e non del singolo, in tutti gli incontri a livello locale ci siamo impegnati per migliorare la qualità della vita lavorativa di tutti i dipendenti mentre gli altri reclamavano eventuali diritti senza nemmeno valutare se avevano fatto il proprio dovere, inoltre siamo sempre stati fruitori di dialogo costruttivo con proposte risolutive al fine di risolvere dispute e problematiche che ormai sono diventate croniche e ricorrenti carenza di personale su tutti i reparti direzione sanitaria purtroppo assente giustificato dal doppio incarico , quindi la scrivente– scrivono chiedendo interventi risolutori dalla GAU UIL ISCHIA, Adolfo Albano, Giuseppe Iacono, Concetta Ferrandino,Lubrano Lavadera Vincenzo, Pica Ciro, Veronica Zabatta–la nomina di un direttore sanitario che sia presente e che dia continuità e risposte alle emergenze che attanagliano le problematiche di tale presidio :personale logoro e stressato per trasferte e turnistica ormai fuori ogni criterio! In questi casi o si ferma L’emorragia o si rischia la debacle ( non si sa a chi gioverebbe) ormai siamo tutti esauriti e nemmeno i metodi classici come straordinario progetti etc. etc. non sono risolutivi! Quindi si dovrebbero attuare soluzione prima che la diga ceda sotto il peso di una frana (ndr già vissuta fisicamente dopo terremoto e pregressi cataclismi ormai appartenenti alla routine del nostro vivere quotidiano) quindi a parte confidare in Dio e sperare in interventi per soluzioni definitive o temporaneamente permanenti siamo stanchi di vagare nel deserto nell’attesa dei latitanti che si mettano in opera!In fine chiediamo l’intervento dei sindaci a sostegno della sanità ospedaliera e territoriale e dei cittadini dell’isola e di tutti i turisti che accogliamo in termini assistenziali “ .Dinanzi a tale sordità e all’assenza di interventi è stata inviata una nuova richiesta di incontro monotematico per l’isola d’Ischia.“Il 23 Maggio 2023 si è tenuta una riunione tra parte sindacale e Direzione Sanitaria del Presidio Ospedalierod’Ischia “Anna Rizzoli” sul tema “carenza di personale infermieristico”. Spiegano le Organizzazioni Sindacali informando i vertici aziendali dell’ASL su quanto discusso, in particolare,nel corso della riunione il Direttore Sanitario di Presidio ha ribadito la carenza di personale infermieristico e la necessità di reperire risorse in tempi brevi per far fronte all’aumento della popolazione previsto in concomitanza deiprossimi mesi estivi.“Le 00.SS., in accordo con quanto ribadito dal Direttore Sanitario del P.O., hanno proposto: reclutamento delle tre unità infermieristiche adibite al trasporto secondario in corico al 118, per un tempo di mesi sei. Per sopperire alle carenze organiche nei reparti con maggiore carico lavorativo:fondi residui dell’anno 2022, aumento della quota d’assegnazione al P.O. Rizzoli, rispetto ai 124 mila euro;10 mila assegnati in seconda istanza per un totale di 134 mila euro dell’anno 2021. Quota maggioritaria, utilealla progettualità incentivante sia a copertura dei reparti con carenza infermieristica, sia destinati altrasporto secondario. È doveroso sottolineare che per ciò che riguarda la gestione dei fondi residui, laDirezione Sanitaria presidiale negli ultimi anni, li ha sempre utilizzati in maniera diligente, permettendonela copertura economica anche per mesi dodici.Pertanto, le OO.SS. chiedono, in tempi brevissimi, un incontro monotematico per l’isola d’Ischia.Tenuto canto del forte disagio dei lavoratori, in caso di un riscontro negativo su quanto richiesto, conrammarico si procederà a proclamare uno stato di agitazione”.Questo è quanto prospettato daCISL -FP- FIALS-COS.

