Piano di Sorrento, il consigliere Mario Russo risponde alle accuse dell’assessore Anna Iaccarino per averla chiamata “signora”
Piano di Sorrento. Nell’ultimo consiglio comunale l’assessore Anna Iaccarino attacca il consigliere di opposizione Mario Russo per averla chiamata “Signora” e non “Assessore”. Ed in un lungo post su Facebook – che abbiamo riportato in un precedente articolo – l’assessore Iaccarino sottolinea: «“Signora Iaccarino”. Così, più volte, il Consigliere comunale Russo Mario si è rivolto alla sottoscritta nel corso dell’ultima seduta consiliare. Quel “signora” detto con tono quasi sprezzante, come voler a marcare una differenza di livello tra lui e me, tra l’Uomo e la donna. Sono una signora, certo, e sono anche una moglie ed una madre, ma sono anche un avvocato. Sono un assessore. Sono una professionista che rivendica questi titoli di competenze professionali e civiche meritate sul campo con capacità, applicazione, sudore, studio, passione. Il Consigliere comunale Russo Mario nella massima sede istituzionale cittadina ha dimostrato con quel “signora” quanti passi da fare ci sono ancora nel nostro Paese per superare luoghi comuni e preconcetti».
A tali accuse non tarda ad arrivare la riposta del consigliere di opposizione Mario Russo con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook: «In un lungo post (come questo) dell’assessore, Avvocato Anna Iaccarino, vengo non molto sinteticamente accusato di mancanza di rispetto nei suoi confronti chiamandola “Signora” ed il tutto in senso continuato e dispregiativo.
Onestamente chi ha visto il Consiglio Comunale ha da sé considerato che questo tentativo di spostare gli enormi problemi su un piano diverso è chiaro e palese.
Non credo di aver offeso nessuno chiamandola (fra l’altro una sola volta) Signora. Piuttosto ad essere offesi dovrebbero essere i cittadini che hanno fatto un investimento politico su un consigliere che ha mostrato gravi carenze sulla conoscenza di elementari nozioni quali i Prezzi di un lavoro Pubblico e sulle certificazioni di Regolare Esecuzione.
L’assessore chiama refusi quegli errori fatti con i soldi dei cittadini ma a chi ha dato credito alla favola misogina invito a vedere il video del Consiglio Comunale ed a farsi una idea di ciò che è stato veramente. Qualcuno lo ha già fatto ed ha espresso le stesse perplessità pure di qualche collega. Una brutta figura.
L’assessore non risponde alle mie affermazioni sul PUC, sulla Scuola di via C. Amalfi, sul finanziamento perso per il parcheggio di via S. Michele (per non parlare degli altri in itinere), su via Fontanelle chiusa da credo nove mesi dalla fine lavori di ricostruzione per un misterioso collaudo. Niente ha detto nemmeno sui lavori alla Siesta. Per la pista di pattinaggio credo ci sia poco da aggiungere….
Questa debacle non deve passare per il consiglio in cui viene evidenziato che: Dall’insediamento di questa Amministrazione come oramai è triste destino “Non si poserà una pietra se non una pietra storta”.
Questo Consiglio deve passare come un attacco di Genere. E’ triste ma è così.
Questa circostanza però crea nuovi scenari. Non saprò più come chiamare Costantino e Maurizio sarà solo Dottore o Consigliere. Confesso che ho difficoltà con la Consigliera Giuseppina Esposito che sui manifesti appare ora come Dott. ora come Assessore ora come Pinella. Lo Stesso Sindaco per un refuso (l’ennesimo) apparve sul sito come Dott. Cappiello.
E Giovanni Iaccarino? Sui manifesti è Vicesindaco Assessore però appare anche come Cavaliere e su atri come Ospite d’Onore e via dicendo. Ognuno avrebbe motivo per rivendicare un titolo.
Io ripeto di essere un artigiano, “il muratore della Rossa” come fu detto. Perché è la mia professione e quando ero presidente, tranne un involontario errore della segreteria, ho sempre firmato Signor Mario Russo e mai Capitano come tanti… Sono stato in questi anni e questi consigli anche “O’ Biondo”.
E non ho che il titolo più bello: Sono un Signore».



