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Qatar gate, oltre un milione e mezzo di euro sequestrati. Destituita la vicepresidente Kaili, vicenda e mondiale surreale

Un mondiale davvero triste in Qatar e non solo perchè l’Italia non c’è e ci hanno interrotto il campionato di calcio sul più bello , mentre il Napoli continuava a collezionare vittorie.  E’ un vero e proprio scandalo “Qatar gate o Quatargate” che si voglia , oltre un milione e mezzo di euro sequestrati. Destituita la vicepresidente Kaili, vicenda e mondiale surreale  . “Ammonta ad oltre un milione e mezzo di euro il totale delle banconote trovate dalla polizia belga nel corso delle perquisizioni alle abitazioni di Antonio Panzeri e dell’ex vicepresidente dell’Eurocamera Eva Kaili, entrambi agli arresti per il Qatargate”.  Questo è il lancio di agenzia mentre siamo in attesa delle semifinali dei mondiali che vedono sfidarsi l’Argentina di Messi con la Croazia di Modric per la finale, i secondi vice campioni del mondo, in un paese di soli 4 milioni di abitanti, ci riprovano a scalare la vetta dopo aver battuto il favorito Brasile, domani ci sta l’altra semifinale fra Francia e il sorprendente Marocco, prima squadra dell’Africa, araba e mussulmana, ad arrivare alle semifinali dei mondiali, e dire che era ora , già Gianni Brera lo preconizzava, gli africani sono il futuro del calcio, ma attenzione anche all’Oriente, visto che il Giappone è uscito solo ai rigori, insomma una sintesi sportiva di questi mondiali, ma a dire la verità è altro che li caratterizza. Qui si gioca nel deserto, un deserto non solo reale, ma anche morale, fatto di diritti umani calpestati, di odio verso gli LGBT, di Mondiali probabilmente comprati a suon di milioni di euro di un calcio corrotto, ma non solo la Fifa e gli altri organismi,  dal servizio che fece Report, che denunciò anche le condizioni di migliaia di lavoratori sfruttati per creare campi di calcio dal nulla, addirittura a essere coinvolto è anche il parlamento europeo, sacchi di banconote, il padre in fuga, e non ci potevano non essere conseguenze,  Il Parlamento europeo ha approvato la destituzione dalla carica di vicepresidente del Pe di Kaili proprio stamane. L’aula ha votato sì con la maggioranza di oltre due terzi (625 voti), come previsto dal Parlamento. Un solo contrario e due astenuti. Il voto si è svolto per appello nominale sotto richiesta dei gruppi S&d, The Left e Id, fanno sapere dagli uffici del Parlamento europeo. All’analisi dei voti risulta che a votare contro sia stato Mislav Kolakušić, croato dei non iscritti. Si sono invece astenuti l’olandese di Ecr, Dorien Rookmaker, e il tedesco di Id, Joachim Kuhs. La conferenza dei presidenti del Pe, in mattinata aveva scelto di attivare l’articolo 21 del regolamento dell’Eurocamera per rimuoverla dalla carica. A comunicarlo era stato l’ufficio di presidenza dell’Eurocamera dopo una riunione che si è estesa ben oltre le aspettative rimandando il lavori della plenaria stessa. Intanto gli uffici dell’assistente dell’eurodeputato Pietro Bartolo all’Eurocamera di Strasburgo sono stati posti sotto sigillo, come ha constatato l’ANSA. In uno statement rilasciato dall’Ituc, Confederazione internazionale deri sindacati, il segretario generale Luca Visentini si è detto intanto “lieto” che l’interrogatorio si sia concluso e che, ha sostenuto, “io abbia potuto rispondere pienamente a tutte le domande. Se dovessero essere formulate ulteriori accuse, non vedo l’ora di avere l’opportunità di confutarle, poiché sono innocente di qualsiasi illecito. Qualsiasi forma di corruzione è assolutamente inaccettabile e sono assolutamente impegnato nella lotta alla corruzione”. L’Ituc respinge come “totalmente false” l’accuse di un’influenza del Qatar sul sindacato. Ma oramai l’opinione pubblica ha capito bene che c’è tutto un casino, un vero e proprio intrigo internazionale.