Ischia, firmate le ordinanze che chiudono la prima fase dell’emergenza alluvione: ora servono 500milioni di euro
Il commissario delegato per l’emergenza frana e la ricostruzione di Ischia, Giovanni Legnini, e il commissario prefettizio del Comune di Casamicciola, Simonetta Calcaterra, in piena collaborazione tra di loro, hanno adottato nuove ordinanze che, per i profili di rispettiva competenza, definiscono la nuova perimetrazione delle aree a rischio, disciplinano le condizioni di rientro di una parte importante dei cittadini nelle proprie case e adottano le prime misure a sostegno della popolazione colpita dall’evento catastrofico del 26 novembre scorso.
La prima fase di emergenza. 366 ospiti in hotel. 100naia in autonoma sistemazione. Previsto il rientro di “poco meno di 200 persone”. Dato non tracciato
I provvedimenti, che chiudono la prima fase dell’emergenza sull’isola, sono stati definiti sulla base di un “articolato e prezioso lavoro condotto dai centri di competenza della Protezione Civile e dalle Università della Campania, coordinati dal direttore della Protezione Civile della regione, Italo Giulivo, finalizzati a valutare il rischio residuo”. Spiega una nota ufficiale.“Sulla scorta degli studi effettuati dalle migliori professionalità disponibili, che ringrazio, con questa ordinanza abbiamo definito una nuova zonizzazione e fornito al Comune di Casamicciola gli strumenti per consentire il rientro a casa per quei cittadini le cui abitazioni ricadono nelle aree meno a rischio” ha detto il Commissario Legnini nel corso di una conferenza stampa streaming in cui ci sono state picchi di partecipazione che hanno raggiunto i 120 uditori. Si parla di 366 ospiti in hotel. 100naia in autonoma sistemazione e ad ora, come dichiarato dal Commissario Straordinario Simonetta Calcaterra è previsto il rientro di un numero “ sotto le 200 persone”. Dato non tracciato come ammesso dalla stessa Calcaterra.Non ci saranno ordinanze singole di sgombero: “Sarebbe ultroneo ” spiega la Calcaterra.
Chiusa la prima emergenza. Ora servono 500 milioni di euro, norme e poteri. Senza sicurezza e rientri in casa a rischio. Altro che seconda fase
Per chi gioisce per i rientri c’è una grossa fetta di paese che patisce per la prospettiva sempre più lontana di rientrare a casa. Infatti, per la messa in sicurezza del paese per l’attuazione del piano degli interventi urgenti post dichiarazione dello stato di emergenza occorrono ancora 500 milioni di euro. Senza è inattuabile il piano che il delegato all’alluvione Legnini ha predisposto e consegnato il 24 dicembre al capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio (entro il 7 gennaio saranno nuovamente riuniti i Sindaci, Città metropolitana e Regione per la rimodulazione, oltre alla previsione di una entrata in scena del consorzio interuniversitario di Edoardo Cosenza e Gaetano Manfredi docenti della Federico II e patron del consorzio acchiappa incarichi). Se ne attende l’approvazione come la rimodulazione e la relativa copertura finanziaria. Solo dopo l’approvazione, entro 60 giorni, Legnini dovrà attuarlo. Ma come è noto : senza danari, non si cantano messe. Quindi bye bye ritorno a casa in sicurezza per la gran parte del paese. Legnini stesso ha confermato le contraddizioni.
“Oltre alla nuova definizione delle aree di rischio del territorio di Casamicciola, l’ordinanza prevede anche misure di Protezione civile, tra le quali un presidio costante territoriale presso il Coc del Comune di Casamicciola; l’assistenza ai cittadini attraverso il Cas e l’assistenza temporanea alberghiera, nonché la concessione dei primi contributi per i privati (5 mila euro) e per le imprese (20 mila euro), che successivamente dovranno essere integrati, finalizzati al ripristino delle abitazioni e delle attività produttive e commerciali che hanno subìto danni diretti dall’alluvione facilmente riparabili” ha concluso Legnini, auspicando lo stanziamento di risorse adeguate ad oggi non ancora disponibili, per realizzare le opere urgenti di messa in sicurezza del territorio ed indennizzare i cittadini e le imprese colpite.Pensate che persino le donazioni sul conto occorrente di solidarietà del comune di Casamicciola sono a dir poco risibili. Si parla di soli 10mila490euro di donazioni. “ La partita rilevante si gioca nella conversione in legge del decreto servono risorse molto importanti– spiega Legnini facendo una prima stima-ho fatto una prima stima e servono 500milioni di euro per mettere tutto in sicurezza. Con norme e. Nuovi poteri per risolvere questa situazione , molto più complessa di quella che si prospettava con il dramma affrontato sin qui.”. Il commissario infine ha concluso: “Se entro gennaio, necessariamente ,avremo il piano degli interventi urgenti, sia per l’emergenza alluvione, che dobbiamo predisporre con il commissariato, sia per il sisma, avremo la ricostruzione, il piano di ricostruzione, con eventuali delocalizzazioni e quanto altro serve per recuperare serenità e sicurezza”. La seconda fase dell’emergenza, che si dovrebbe aprire oggi, ha l’obiettivo di definire gli interventi di somma urgenza e quelli, strutturali, per la messa in sicurezza, la prosecuzione delle attività per lo smaltimento dei detriti e, ove possibile, il loro riuso sull’isola. Amca e Sma responsabili. Ovvero: e mo’ fa juorno! La relazione sulle attività a farsi è stata fissata per metà gennaio.
Ricostruzione unitaria tra terremoto e alluvione
Per sperare in una “ricostruzione unitaria” che racchiuda quella legata al terremoto del 2017 e quella afferibile all’alluvione di questo 2022, bisognerà attendere tempi migliori, norme speciali misure ad hoc per Ischia. Norme che, allo stato, come i soldi, non ci sono.Per il momento il commissario alla ricostruzione post sisma 2017 Legnini ha prorogato di 45 giorni tutte le misure previste per il sisma. Le attività riprenderanno dopo il 15 gennaio. Per il piano della ricostruzione, affidata alla Regione Campania, anche Legnini, concorda che sarebbe auspicabile uno stop una revisione ed una revoca dei provvedimenti redatti da Palazzo Santa Lucia sin qui. Ciò proprio alla luce degli intervenuti eventi legati al disastro del 26 novembre scorso.
Riecco la ReLuis
Sarà avviata, inoltre, un’attività di redazione di schede dei danni e delle inagibilità degli edifici e di accertamento delle opere essenziali finalizzate a verificare la possibilità di ridefinizione della zona rossa. Si tratta di attività’ molto impegnative per restituire gradualmente tranquillità e diritti ai cittadini colpiti prima dal terremoto e poi dalla disastrosa frana. La procedura sarà avviata attraverso la ReLUIS , altro consorzio dal metodo italico (alla voce lobby) importato dal sistema “Centro Italia“, già per il terremoto di Ischia 2017 dopo lo scriteriato blocco delle schede dell’allora commissario Giuseppe Grimaldi. Una iattura alla voce Consorzio interuniversitario, presidente l’assessore del comune di Napoli Edoardo Cosenza, supporta le attività in particolare per quanto riguarda le valutazioni di danni e di agibilità post-sismica di edifici. Il famoso Fabbisogno che avremo dovuto consegnare nel 2017 con la Vigenza dello Stato di Emergenza sisma e che invece fu stoppato per consentire i soliti giri di potere, evidentemente. Un’altra realtà che merita approfondimenti sulle vare ramificazioni e gli interessi che vi gravitano intorno, come INVITALIA. ReLuis come spiegato dal Commissario Legnini potrebbe occuparsi anche di possibili interventi da farsi a monte come attività di d’ingaggio massi, barriere paramassi. Il futuro di Casamicciola si scrive nel prossimo futuro, nei prossimi mesi, serve coscienza, fattiva collaborazione ed assunzione di responsabilità. Quello che fin qui è mancato per far ampio spazio alla assunzione di incarichi, alle nomine fin a se stessi e alle menate di confetti.
Le strade inserite nelle 4 zone. Sulle vie dei rientri e delle evacuazioni
Con Ordinanza del Commissario Straordinario N.50 DEL 30/12/2022 c’è stata la Presa d’atto e prima esecuzione dell’Ordinanza n. 4 del 30 dicembre 2022 del Commissario Delegato ex OCDPC n.948/22 Giovanni Legnini per quanto riguarda le misure di rientro degli abitanti delle Zone A4, B, C e D evacuati il 2 ed il 9 dicembre scorso. Alla fine non vorremmo scoprire che il numero di chi viene evacuato è superiore a quello di chi rientra. “Non ci sono ulteriori misure restrittive, ma misure di protezione civile” ha spiegato ancora Legnini rubando la scena a Calcaterra.
Soggetto attuatore e mappatore: Italo Giulivo
Con O.C.D.P.C. n. 951 del 11.12.2022 recante “ Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel territorio dell’isola di Ischia , a partire dal giorno 26 novembre 2022″, si è stabilito tra l’altro che “In ragione dell’entità e dello straordinario impatto degli eventi di cui in premessa e delle peculiarità del territorio colpito dai predetti eventi, il Direttore generale per i lavori pubblici e la protezione civile della Regione Campania è nominato Soggetto attuatore del Commissario delegato di cui all’articolo 1 dell’ordinanza n.948 del 2022, per il coordinamento della realizzazione degli studi e delle analisi propedeutiche alla prima definizione della pericolosità dell’area interessata dagli eventi in rassegna e alla individuazione degli interventi di riduzione del rischio residuo.
La Calcaterra prede atto del lavoro di Giulivo e Legnini
La Calcaterra prende atto dell’Ordinanza n. 4 del 30 dicembre 2022 del Commissario Delegato ex OCDPC N. 948/2022, nonché della Relazione in data 23 dicembre 2022 del Soggetto Attuatore relativa alla “Prima definizione della pericolosità del territorio del Comune di Casamicciola Terme (NA) interessato dagli eventi di frana e alluvione del 26 novembre 2022 e dell’’Addendum alla stessa in data 28 dicembre 2022; In ciò stabilisce di consentire il rientro nelle proprie abitazioni dei cittadini ricompresi nelle Zone A4, B, C e D, nonchè all’elenco stradale pure allegato alla presente Ordinanza e di consentire la permanenza di tali cittadini presso le strutture alberghiere ospitanti fino al giorno 2 gennaio 2023, al fine di garantirne il rientro graduale.Permane il divieto al rientro nelle proprie abitazioni ai cittadini ricompresi nelle Zone A1, A2 e A3 e di garantirne l’ospitalità presso le strutture alberghiere o misure alternative di autonoma sistemazione come previsto dall’Ordinanza n. 4/2022 del Commissario Delegato ex OCDPC n. 948/2022. E’ fatto obbligo a chiunque di osservare la presente ordinanza; la presente ordinanza avrà valore fino a revoca.
Passibili di pena. Si va dall’arresto alla multa per chi resta in casa nonostante i divieti
Ai sensi dell’art.650 c.p. “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206.”.
Ricorso all’ordinanza
Ai sensi dell’art. 3 comma 4 della legge 07.08.1990 n. 241 e ss. mm. ii. contenenti “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” il provvedimento è impugnabile con ricorso giurisdizionale avanti al T.A.R. Campania entro il termine di 60 giorni decorrenti dalla notifica o comunque dalla piena conoscenza del presente atto da parte del destinatario o in alternativa con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni decorrenti dal medesimo termine.
ELENCO DELLE STRADE CITTADINE, SUDDIVISO PER ZONE
ZONE A1, A2, A3
– VIA ARENALE CIVICO. N. 2
– VIA EPOMEO N. CIVICO DA 55 A SEGUIRE (NUMERI DISPARI)
– VIA EPOMEO N. CIVICO DA 24 A SEGUIRE (NUMERI PARI)
– VIA SANTA BARBARA
– VIA SELVA PERA
– VIA NIZZOLA
– VIA II TRAVERSA SANTA BARBARA
– VIA I TRAVERSA CELARIO
– VIA II TRAVERSA CELARIO
– VIA CELARIO
– VIA DEI CARRI (FOGLIO 6 P.LLA 952, 1245,1246,1248,1162)
– VIA PERADI BASSO
– VIA CAMPOMANNO
– VIA OLIVO
– CORSO VITTORIO EMANUELE (TERME BELLIAZZI)
– VIA OMBRASCO DAL 2 AL 22 (NUMERI CIVICI PARI), E DALL’1 AL 43 (CIVICI DISPARI)
– VIA SPIEZERIA DAL N. 4 FINO INCROCIO VIA SANTA BARBARA
– PIAZZA BAGNI DAL CIVICO N. 1 ALL’INCROCIO CON VIA OMBRASCO
– CORSO GARIBALDI DAL CIVICO N.93 A SEGUIRE (NUMERI DISPARI)
– CORSO GARIBALDI DAL CIVICO N. 52 A SEGUIRE (NUMERI PARI)
– VIA VALLE DEL COTTO DAL CIVICO N. 15 A SEGUIRE (NUMERI DISPARI)
– VIA VALLE DEL COTTO DAL CIVICO N.2 A SEGUIRE (NUMERI PARI)
– PIAZZA DOTTOR VERDE N.1
ZONA A4
– VIA SPIEZIERIA DAL CIVICO N. 12 A SEGUIRE
– VIA I TRAVERSA SANTA BARBARA
– PIAZZA MAIO DA CIVICO N.1A 24
– VIA MONTECITO DAL 2 AL 68
– VIA SASSOLO DAL CIVICO N.4 A SEGUIRE
– VIA ARENALE
– VIA EPOMEO DA CIVICO N. 1 A 53 (NUMERI DISPARI)
– VIA EPOMEO DA CIVICO N. 2 A 22 (NUMERI PARI)
– PIAZZA BAGNI DAL CIVICO N. 6 AL9
– CORSO GARIBALDI DA CIVICO 83 A 91
– VIA FUNNO DAL CIVICO N. 11 A SEGUIRE (NUMERI DISPARI)
– VIA FUNNO DAL N. 2 A SEGUIRE (NUMERI PARI)
– VIA ROMA CIVICO 4 (P.LLA 1734,1647), CIVICO N. 8 (P.LLA 349,324,1643)
– VIA SALITA TRESTA
– VIA SALITA OMBRASCO
– VIA TRESTA
– VIA FASANIELLO
– VIA COGNULO
– VIA ACQUAPICCOLA
– VIA CRETAIO CIVICO N. 105
– CORSO VITTORIO EMANUELE DAL CIVICO N. 106 (P.LLA 163) FINO ALLE SORGENTI DEL PIO MONTE DELLA MISERICORDIA
ZONA D GIALLA
– Hotel Elma
– Via Rampe Paradisiello civico 24 e civico 22, particella 1047
– Via Dott. Mennella civico 28
– Via Eddomade e Via Casa SIANO Foglio n. 1 part. N. 1378, 358, 1231, 1306, 1356, 1441, 797, 935,
– Via Vicinale Castanito particella foglio n. 1 1229, 269, 271, 273, 1221
Scarica l’Ordinanza
Scarica gli allegati
- Allegato n. 1 Relazione Prima definizione di pericolosità
- Allegato n. 2 Addendum Relazione 28.12.2022
- Allegato n. 3 MAPPA Prima definizione di pericolosità
- Allegato n. 4 MAPPATURA CON AGGREGATI
- Allegato n. 5 Modulo domanda CAS
- Allegato n. 6 Modello B1 Ricognizione dei danni subiti immediato sostegno alla popolazione
- Allegato n. 7 Modello C1 Ricognizione dei danni attività economiche e produttive
- Allegato n. 8 TAB_B1_948_2022
- Allegato n. 9 TAB_C1_948_2022
- Convenzione Federalberghi








