Logo
Amalfi, il pensiero della fine dell’anno di Sigismondo Nastri: “L’Allegria”

Amalfi, il pensiero della fine dell’anno di Sigismondo Nastri: “L’Allegria”. Riportiamo di seguito le parole del giornalista amalfitano Sigismondo Nastri:

PENSIERO
DELLA FINE DELL’ANNO:
L’ALLEGRIA
La vita senza allegria – scrive Walter Scott (ne ‘Il pirata’) – è una lampada senza olio“.
L’allegria – nota ancora il filosofo Benedetto Spinoza (in ‘Etica’) – è uno stato d’animo che accresce e sostiene la forza del corpo ad agire; la tristezza è al contrario uno stato d’animo che diminuisce e ostacola la forza ad agire. L’allegria è dunque cosa buona“.
Del resto, ce lo ricorda Lorenzo de’ Medici, “chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza“.
L’allegria si alimenta di piccole cose. Faccio un esempio: lo stupore che mi prende, ogni mattina, quando apro gli occhi e mi accorgo che ci sono e, affacciando lo sguardo dal balcone, mi abbaglio alla luce del sole che sorge. Ed è sempre come la prima volta. Se non c’è il sole, sarà il fruscio del vento, o il ticchettio delle gocce di pioggia sui vetri, o il tonfo dell’onda sugli scogli o, magari, l’arcobaleno che compare tra montagna e mare, tra cielo e terra, a tirarmi su dal torpore accumulato nella notte, a immergermi nelle cose da fare – perché ce ne sono tante di cose da fare -, a convincermi che, in fondo, la vita è bella. Ed è un bene che non m’appartiene neppure: del quale sono, senza merito, e senza averlo richiesto, usufruttuario. Un bene da custodire con cura. Con allegria, nonostante le difficoltà, le incomprensioni, le tensioni, le amarezze che spesso accompagnano il cammino quotidiano. Se malauguratamente l’allegria viene a mancare, rischia di finire alle ortiche la ragione stessa del vivere.
La vita – per dirla con Voltaire – è “un bambino che bisogna cullare finché non si addormenta“. Spero, con l’aiuto di Dio, che avvenga – non soltanto a me, a tutti – il più tardi possibile.